Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lettera del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord a Atac Spa, Regione Lazio, Comune di Roma, Rete ferroviaria italiana, Ministero infrastrutture e trasporti, Ufficio speciale trasporti impianti fissi (Roma) e, per conoscenza, a Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) e Agenzia per la sicurezza delle ferrovie (Roma).
Alla luce di quanto è accaduto in data 21 maggio sulla tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo circa l’ennesima collisione tra auto e treno in prossimità di un passaggio a livello, si richiedono informazioni aggiornate circa i lavori programmati e da programmare per la sicurezza dell’intera tratta ferroviaria.
Inoltre, arrivati ormai a metà 2017 circa e nonostante i ripetuti solleciti e incontri, si continua a viaggiare in condizioni non degne di un paese civile con punti di rottura sulla linea che di fatto disincentivano l’utilizzo del treno, continue sostituzioni di treni con bus navetta, l’utilizzo di materiale urbano per la linea extraurbana, sottolineando che la maggior parte dei treni non sono dotati di aria condizionata nè di bagni.
Si richiedono quindi le informazioni di dettaglio più aggiornate per:
– Lavori per il raddoppio del binario nelle due tratte: Montebello-Riano e Riano-Pian Paradiso
– Lavori per la sostituzione dell’obsoleto giunto telefonico come presidio di sicurezza per la tratta extraurbana.
– Lavori per l’abbattimento passaggi a livello pericolosi e incustoditi sulla tratta extraurbana.
– Tempi di previsione per la chiusura dell’attuale stazione di piazzale Flaminio
– Tempi di apertura della nuova stazione di Prima Porta
– Tempi di completamento dei lavori di ripristino al parcheggio della stazione di Montebello
– Conferma della firma del contratto per l’affidamento della manutenzione ordinaria e straordinaria a Rfi
– Conferma della firma del contratto per la gestione a Atac per il triennio 2016-2019
– Stato dei finanziamenti per la tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo e loro ripartizione per progetti e ambiti di competenza come ad esempio:ammodernamento infrastruttura, acquisto nuovi treni, presidi di sicurezza, videosorveglianza di stazioni e parcheggi incustoditi.
Restiamo in attesa di cortese urgente riscontro e in mancanza di quest’ultimo provvederemo a inoltrare le segnalazioni anche alle procure di Roma, Viterbo, Perugia e Tivoli, alla corte dei conti, alla corte europea dei diritti dell’uomo e alla commissione trasporti Ue.
Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord
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