Viterbo – Bilancio consuntivo, la prefettura chiama, il comune risponde. O quasi.
I termini per l’approvazione del documento economico sono andati. Scaduti a fine aprile. Ma a palazzo dei Priori, per la resa dei conti c’è sempre tempo e così, per la seconda volta nel giro di poco tempo, dalla prefettura si sono dovuti “scomodare” e chiedere all’amministrazione se, gentilmente, potessero trovare un po’ del loro prezioso tempo e approvare un atto obbligatorio e fondamentale.
Manco a dirlo, il centrosinistra, senza indugio si è subito affrettato a rispondere. Convocata la riunione dei capigruppo e stabilite le date dei prossimi, ma mica tanto, consigli comunali.
Si parte l’8 giugno, quindi il 15, poi il 22 e il 29. Un’originale convocazione. A rate.
La capigruppo ha deciso il pacchetto completo, ma al momento ne sono stati ufficializzati soltanto i primi due, l’8 e il 15. Quelli, cioè che con il bilancio non hanno niente a che vedere.
La prima seduta sarà dedicata alle interrogazioni e la seconda alle varie ed eventuali, prese a caso tra la marea di punti all’ordine del giorno. E il bilancio? C’è tempo.
Sicuramente si discuterà e sarà pure approvato. Con l’aiuto magari della convocazione in seconda, quando una maggioranza ai minimi termini avrà sufficienti consiglieri per garantire il regolare svolgimento.
Ma i tempi non sono ancora maturi e alla prefettura al momento, Michelini e i suoi hanno potuto rispondere solo con un gesto di buona volontà. L’intenzione di convocare le sedute. A parole.
Per farlo anche sulla carta, dovrebbero essere pronti i documenti, messi a disposizione dei consiglieri, discussi, effettuati i necessari passaggi in commissione. Ancora non convocata.
Prima, però, che la città cada nella disperazione più cupa, niente panico. Pure questo ostacolo alla fine sarà superato. E poi, via, dritti verso (contro?) il prossimo.
Giuseppe Ferlicca
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