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Roma - In 24 sono stati rinviati a giudizio per bancarotta dal gup di Roma - Una dozzina le condanne

Crac Idi, a processo padre Decaminada

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Padre Franco Decaminada

Padre Franco Decaminada

 

Villa Paola

Villa Paola

Roma – Crac milionario Idi, 24 rinvii a giudizio a Roma e una dozzina di condanne. La vicenda giudiziaria è quella relativa al dissesto pari a decine milioni di euro ai danni dell’ente ecclesiastico che controlla anche il San Carlo di Nancy e Villa Paola. A processo anche padre Decaminada. Il processo prenderà il via il 16 novembre.

La notizia sull’edizione online di Repubblica. L’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Roma si è conclusa con un’assoluzione e alcuni proscioglimenti per prescrizione. Una dozzina invece le condanne, tra patteggiamenti e abbreviati, fino a un massimo di 3 anni e 4 mesi di reclusione. 

“Il giudice – scrive Repubblica – accogliendo le richieste avanzate dal pm Giuseppe Cascini, ha disposto il processo per bancarotta, tra gli altri, anche per padre Franco Decaminada, consigliere delegato dell’Idi e incaricato della gestione del comparto sanità fino al dicembre 2011”.

Rinviati a giudizio anche l’ex amministratore di Idi-Farmaceutici nonché direttore generale pro tempore di Idi-Sanità Domenico Temperini, all’epoca anche amministratore delegato di Elea Spa e Elea FP Scarl (dichiarata fallita nel febbraio del 2013), società interamente partecipate dalla Provincia italiana della congregazione, e per Antonio Nicolella, già membro del cda di una società lussemburghese e socio di un’omonima società congolese nonché componente del cda del Consorzio servizi ospedalieri, azienda partecipata dalla fallita Elea Fp Scarl.

Padre Caminada, Temperini e Nicolella vennero arrestati (tra carcere e domiciliari) nell’aprile del 2013. 

Si è chiusa così davanti al gup Fabio Mostarda la vicenda legata al dissesto finanziario per decine di milioni di euro ai danni della Provincia italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, ente ecclesiastico che controlla l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi) e altre strutture sanitarie (il San Carlo di Nancy e Villa Paola).

Fu la guardia di finanza, cui la procura affidò le verifiche tributarie, a portare alla luce l’esistenza di circa 845 milioni di euro di passivo patrimoniale e di oltre 82 milioni a titolo di distrazione, più l’utilizzo indebito di altri 6 milioni di fondi pubblici.


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27 maggio, 2017

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