Viterbo – (g.f.) – Alessandro Vismara, prima l’inaugurazione del parco della lettura all’Ellera e poi, nella sala Regia di palazzo dei Priori, la cerimonia di consegna delle targhe per il premio letterario a lui intitolato.
A trent’anni dalla scomparsa, un doppio riconoscimento a un personaggio viterbese ancora vivo nella memoria di molti.
Insegnante, vice preside al magistrale Santa Rosa e giornalista, è suo il libro “Cara Viterbo” dedicato alla sua città, che amava. Pubblicato quando Ugo Sposetti era presidente della provincia. Il senatore è in sala, insieme alla famiglia e alle autorità.
Sergio Pollastrelli, senatore, di Vismara è stato alunno alle prime classi della scuola media. A lui, il ricordo ancora oggi presente di Vismara professore.
“Ha trasferito alle nuove generazioni i valori universali di libertà e democrazia per i quali aveva lottato nella guerra partigiana – ricorda Pollastrelli – è stato prezioso il suo insegnamento, come scuola di vita”.
Un uomo di grandissimo equilibrio. Così lo ricorda Luciano Costantini, giornalista del Messaggero e che Vismara ha introdotto al mestiere.
“Era una persona che non aveva remore verso nessuno e soprattutto, non era un tifoso – ricorda Costantini – come purtroppo oggi a volte accade, piuttosto che essere appassionati della realtà”.
Tanti gli aneddoti legati all’attività da giornalista. Gli scritti di Vismara che arrivavano sempre attorno alle 15 in redazione, ricorda Costantini. “In un pacchetto e c’era l’apertura del giornale al 99% delle volte. L’articolo più importante della giornata, pezzi di carattere politico e sociale.
È stato un prezioso testimone della vita di Viterbo per almeno 40 anni”.
In sala, la famiglia Vismara, Ugo Sposetti, autorità, mentre ad aprire e chiudere la cerimonia, i ragazzi del liceo musicale. In una giornata d’intitolazioni, il sindaco Leonardo Michelini è arrivato giusto in tempo per le conclusioni e assistere alla premiazione.
Il concorso prevede la redazione di un articolo, il cui tema viene scelto di anno in anno. Stavolta l’Europa. Nel trentennale dalla scomparsa di Vismara, non tre, ma quattro vincitrici. Con due studentesse arrivate a pari merito.
Prima classificata, Valentina Papello, Livia Soldati seconda, mentre Michela Barbini e Sara Preiete, sono risultate terze a pari merito.
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