Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il viterbese Pierluigi Marini è il nuovo presidente della più importante società scientifica chirurgica italiana, l’Acoi, associazione chirurghi ospedalieri italiani.
Direttore della chirurgia generale e d’urgenza e del dipartimento emergenza urgenza del san Camillo Forlanini di Roma e professore alla Sapienza, Pierluigi Marini è iscritto all’ordine dei medici di Viterbo.
Eletto all’unanimità al congresso nazionale di Pescara ‘La forza dell’unità, sostenibilità, evoluzione tecnologica e ruolo della società scientifica’ ha ribadito il forte legame con la propria terra.
“Sono orgoglioso – ha detto Marini – di rappresentare questa grande comunità al vertice di una società scientifica così importante. I colleghi ed i miei concittadini troveranno in me e nell’Acoi un sicuro punto di riferimento per la sanità viterbese, ricca di storia e tradizione. Rappresenterò questa terra, dove ho ancora la mia casa, anche nel corso degli impegni istituzionali dei prossimi anni”.
“Il nostro congresso nazionale è stati straordinario per contenuti scientifici e di partecipazione. Ringrazio tutti per il grande onore ed i riconoscimenti che hanno voluto concedermi come leader della nostra grande società scientifica, ACOI . Lavorerò per tenere alti i valori della nostra Chirurgia in Italia e all’estero e per migliorare i percorsi formativi dei nostri giovani. Grazie ai 60 Chirurghi stranieri per aver arricchito con la loro presenza i livelli culturali dell’evento “.
Il neopresidente ha poi illustrato quali saranno le priorità del suo mandato: “I giovani saranno al centro di ogni mia attività di presidente Acoi: arresteremo la fuga di cervelli e riporteremo l’entusiasmo nel mondo della chirurgia italiana. Un obiettivo ambizioso, ma alla portata di Acoi, perché è la più grande società scientifica di chirurgia per numero di soci e volume di attività.
Cercheremo il dialogo con le istituzioni sui temi che riteniamo prioritari, la formazione, l’accreditamento e il riordino delle reti ospedaliere. Impediremo che si vada verso un sistema studiato per portare altri tagli e penalizzare la formazione dei nostri chirurghi. Non lasceremo la formazione nelle mani della burocrazia.
Apriremo un tavolo di riflessione e confronto sulla formazione post-laurea, mettendo a disposizione degli attuali sistemi formativi l’attività scientifica, i volumi, la qualità e la tradizione della chirurgia ospedaliera italiana. E lavoreremo per dare attuazione alla legge Gelli, per approfondirne gli effetti sul sistema e fornire le linee guida nazionali, senza le quali non potrebbe essere attuata pienamente”.
Andrea Alicandro
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