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Viterbo - Festa della Repubblica - Il messaggio del prefetto Nicolò D'Angelo per il 2 giugno

“Nessuno deve rimanere indietro”

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Viterbo celebra la Festa della Repubblica - Il prefetto D'Angelo

Viterbo celebra la Festa della Repubblica – Il prefetto D’Angelo

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica - D'Angelo e Fioroni

Viterbo celebra la Festa della Repubblica – D’Angelo e Fioroni

Viterbo celebra la Festa della Repubblica - Ciambella e Mezzetti

Viterbo celebra la Festa della Repubblica – Ciambella e Mezzetti

Viterbo celebra la Festa della Repubblica - Palma, Suraci e Mazzoli

Viterbo celebra la Festa della Repubblica – Palma, Suraci e Mazzoli

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica - Le autorità

Viterbo celebra la Festa della Repubblica – Le autorità

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

Viterbo celebra la Festa della Repubblica

 

Viterbo – (g.f.) – “Nessuno deve rimanere indietro”. E’ il messaggio del prefetto Nicolò D’Angelo per il 2 giugno.

Settantunesimo anniversario della proclamazione della Repubblica italiana. A piazza dei Caduti le celebrazioni. 

– Fotocronaca: Festa della Repubblica – 71esimo anniversarioslide

Di fronte al monumento, i gonfaloni della città e la deposizione della corona d’alloro al sacello dei Caduti, dopo l’alzabandiera. 

È il primo 2 giugno a Viterbo per il prefetto Nicolò D’Angelo, che ha letto il suo discorso dopo il messaggio da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“La nostra società – ha detto D’Angelo – è come una rete per la pesca, se le maglie non sono curate non si può usare. Nessuna maglia è più importante dell’altra. Il nostro pensiero, oggi, è per i meno fortunati e i poveri. Nessuno deve rimanere indietro”.

Il prefetto si è rivolto anche ai giovani e ha parlato anche dei richiedenti asilo. “La globalizzazione – ha detto D’Angelo – deve spingerci sempre di più a costruire sempre di più un dialogo proficuo e costruttivo con tutte le fasce della popolazione.

Anche quello tra religione e società civile deve essere animato dalla volontà di conoscersi meglio, per capirsi e sviluppare una concreta collaborazione”. Una strada per evitare fenomeni d’estremizzazione e radicalizzazione, per il prefetto. 

“Ogni giorno – continua D’Angelo – ogni mattina in cui ci alziamo, dobbiamo pensare che ogni azione che compiamo andrà verso la costruzione di un futuro migliore per i nostri figli”. Pensando al futuro del Paese, un pensiero a magistrati e forze di polizia: “Che hanno dato la vita nella lotta alle mafie, ma anche agli imprenditori che hanno scelto la legalità piuttosto che i facili profitti”. 

Spazio quindi a tre studentesse delle scuole superiori Paolo Savi e Midossi di Vignanello, e la chiusura affidata agli allievi del liceo Santa Rosa, che hanno eseguito l’Inno alla gioia e l’Inno nazionale.

Tra le autorità presenti alla cerimonia, Giuseppe Fioroni, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, la vice Luisa Ciambella, Mario Quintarelli per la provincia, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il deputato Alessandro Mazzoli, il questore Lorenzo Suraci e la consigliera comunale Daniela Bizzarri.


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2 giugno, 2017

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