Roma – Stop a cemento e pesca, Tarquinia e Montalto tra le oasi naturalistiche della Regione Lazio.
La Regione Lazio ha adottato le misure di conservazione per 11 aree naturali da tutelare e, in parte, recuperare.
A riportare la notizia è Repubblica.
“Un provvedimento finalizzato a istituire altre zone speciali di conservazione – si legge nell’articolo -, in linea con la direttiva europea “habitat”, che impone una serie di divieti nelle nuove “oasi”, ma che dovrebbe portare anche un reale sviluppo ecocompatibile.
Massima protezione dunque a boschi e laghi, fiumi e spiagge, dal Reatino al litorale viterbese, dalla costa di Santa Marinella a quella di Fiumicino, arrivando anche a mettere paletti alle attività militari nel poligono di Nettuno”.
Coinvolta dunque anche la Tuscia. “Misure di conservazione – riporta l’articolo – che prevedono in generale limiti all’agricoltura, alla caccia, all’edilizia e alle attività turistiche. Massima tutela tra Tarquinia e Montalto di Castro, dove per proteggere la duna diventa vietato realizzare nuovi accessi alle spiagge, costruire nuove strutture turistiche e ampliare quelle esistenti, dettando regole precise anche per i camping e realizzando passerelle per evitare che il calpestio della duna, soprattutto nel periodo estivo, finisca per compromettere l’ecosistema”.
E nel Lazio: “Restando sempre sulla costa – continua l’articolo -, a Santa Marinella, nella riserva di Macchiatonda, minacciata dall’erosione, imposta la raccolta esclusivamente a mano dei rifiuti e la protezione rigorosa della testuggine palustre europea. Nel bosco di Palo Laziale, a Ladispoli, colpito da un fungo parassita e dalla salinizzazione del suolo, previste la realizzazione di una nursery per le querce e di stagni temporanei. A Macchia Grande di Focene e Macchia dello Stagneto, nell’oasi Wwf di Fiumicino, vietate nuove attività turistiche e predisposto un sistema di videosorveglianza contro accessi abusivi e incendi”.
Coinvolte, come si legge nell’articolo, anche l’area di Isola Sacra, a Fiumicino, e il litorale di Torre Astura a Nettuno. Da proteggere anche “nel Reatino, il lago Ventina, in cui non sarà più possibile navigare con natanti a motore a scoppio. Infine tutela delle salamandre nei fontanili presenti nella lecceta del convento francescano di Greccio e del tritone crestato nelle forre alveali dell’Alta Sabina. Undici “gioielli” da proteggere per salvare l’ambiente e far crescere il Lazio”.
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