Viterbo – Decine di telefonate hot da uomini di tutta Italia alla nuova fidanzata del suo ex. Tutte dello stesso tenore: “Cerco Pamela (nome di fantasia, ndr) per fare sesso”.
E’ la vendetta che secondo l’accusa avrebbe messo a punto una giovane viterbese, finita sotto processo davanti al giudice Rita Cialoni perché avrebbe iscritto la rivale in amore a un sito per incontri erotici.
La novità – alla ripresa del processo – è che, forse pensando di farla franca, per vendicarsi della coppia avrebbe usato la linea Adsl del nonno.
I fatti risalgono a settembre-ottobre del 2012. L’ex fidanzato è risalito a lei semplicemente facendo una verifica sul sito chichiama.it, denunciando poi l’imputata alla polizia postale. La donna avrebbe iscritto al sito a luci rosse anche i familiari della coppia, che si è costituita parte civile per farsi risarcire i danni.
Sulla vicenda ha indagato anche la Polpost di Torino, sede del sito hard. “Abbiamo scoperto annunci su varie utenze telefoniche, tutti postati da una stessa connessione. Una connessione da rete fissa, su linea Adsl, intestata al nonno dell’odierna imputata”, ha spiegato un agente venuto apposta dal Piemonte per testimoniare.
“Mi chiamo Pamela, sono un bella ragazza in cerca di cazzi. Contattatemi per scopare”, ha raccontato in aula la vittima, dicendosi tuttora shoccata per quelle telefonate. Sul sito anche il numero del cognato e della suocera (fratello e mamma del fidanzato). Anche loro contattati per incontri sessuali.
Il processo riprenderà a gennaio, quando saranno sentiti i genitori dell’imputata.
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