Viterbo – (g.f.) – Due cori per Mozart. Da Viterbo a San Ginesio. La musica lega la Tuscia a una delle zone colpite dal terremoto, nelle Marche.
Uno scambio che è vicinanza, soprattutto umana. La corale polifonica San Giovanni di Viterbo e quella Bonagiunta di San Genesio insieme eseguiranno la Messa dell’Incoronazione di Mozart, con altri brani. Il 10 giugno a San Genesio e l’11 a Viterbo, alla chiesa di santa Maria della Verità alle 18,30.
“Un’iniziativa di solidarietà – spiega l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi – prima umana che economica, verso un comune molto danneggiato dal sisma. Da loro, in un luogo particolare, una palestra. Il loro bellissimo teatro è andato distrutto. Questo accadrà il 10 e il giorno dopo saranno da noi alla Verità, che abbiamo scelto per la grandezza e l’acustica particolare”.
Un grande spettacolo, oltre alle due corali, ci saranno quattro voci soliste, orchestra e organo. “A queste persone – ricorda la consigliera Daniela Bizzarri, che ha pensato all’organizzazione dell’iniziativa – diamo sostegno morale, affetto. Tutto è partito da un’iniziativa a gennaio.
C’è venuta l’idea del concerto da fare a giugno e io mi sono da subito detta ben felice di sposare la causa.
Il 10 saremo lì e l’11 a Viterbo. Fra le due corali si è instaurata da tempo un’amicizia. “Fondata sull’amore per la musica – spiega Sandro Carruba, presidente corale san Giovanni di Bagnaia – quando c’è stato il terremoto abbiamo fatto anche una raccolta, ma ci siamo sentiti di stare loro vicini, dando conforto nella loro vicenda”.
Solidarietà, ma sarà soprattutto una serata di grande musica. “L’opera eseguita – ricorda il maestro Ferdinando Bastianini – è un monumento. Mozart l’ha composta quando era ancora un ragazzo, nel 1779. Il nostro è un grande lavoro fatto con passione, il terremoto ci ha uniti nella musica e nella solidarietà”.
Chi vorrà, potrà contribuire in aiuto delle popolazioni colpite dal sisma.
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