– La differenziata cresce, ma non troppo.
Tra il 2009 e il 2011 la quantità di rifiuti differenziati in tutta la città è passata dal 13,07% al 14,5%. Cresciuta di poco più di un punto percentuale. Senza considerare il crollo del 2010 (10,74%).
Tutto sommato, però, il risultato è buono, se circoscritto al solo centro storico. Solo qui, infatti, la raccolta porta a porta è decollata, all’inizio del 2011. E a distanza di un anno i rifiuti differenziati ammonterebbero a circa il 40% del totale secondo il Cev.
“E’ un dato positivo – ha dichiarato il sindaco di Viterbo Giulio Marini, illustrando i risultati, a dodici mesi dall’attivazione del servizio -. Considerando le percentuali basse da cui eravamo partiti, il fatto che oggi, il 40% dei rifiuti eviti lo smaltimento in discarica è un passo avanti che fa ben sperare per il futuro. Quando estenderemo il servizio a tutta Viterbo, l’incremento sarà ancora più lampante”.
Certo, c’è ancora molto da fare. Lo dice Marini e lo confermano il liquidatore Cev Spa Cinzia Marzoli e l’assessore Paolo Muroni, anche loro alla conferenza di ieri mattina.
Se il dato del centro storico è buono, quello dell’intera città fa quasi piangere. Delle oltre 32mila tonnellate di rifiuti prodotte dai viterbesi nel 2011, solo poco più di 4mila vengono differenziate. Una goccia nel mare, pari a quel già citato 14,5%. Il resto, per ora, finisce in discarica.
Ma l’idea di Marini è proprio questa: estendere il progetto di miglioramento e potenziamento della raccolta porta a porta a tutta la città. Con l’aiuto, magari, degli stessi viterbesi. “I cittadini devono collaborare – afferma il sindaco -. Finora abbiamo incontrato delle tenaci sacche di resistenza. C’è, per esempio, chi non si allinea agli orari di raccolta. E così il personale addetto deve fare raccolte supplementari. Per l’amministrazione è uno spreco di risorse: quello stesso personale potrebbe essere impiegato per la pulizia delle strade o altre attività. E invece deve triplicare i turni di raccolta“.
Marini, comunque, vede il futuro più roseo del presente. Della serie, domani è un altro giorno. “A settembre il servizio interesserà l’intera città – spiega -. A quel punto, i risultati saranno ancora più apprezzabili. La società che se n’è occupata finora, del resto, ha vissuto questi anni con il condizionamento continuo della liquidazione, tra pensionamenti, malattie e quant’altro. Mancava la possibilità concreta di investire fortemente nel servizio. Con la nuova organizzazione, a partire dal prossimo autunno, l’incremento sarà tangibile”.
La nota di Palazzo dei Priori
Raccolta differenziata, illustrati questa mattina a Palazzo dei Priori i principali risultati conseguiti dal 2009 ad oggi. A presentarli e commentarli il sindaco Giulio Marini insieme al liquidatore Cev Cinzia Marzoli.
“La collaborazione attiva della cittadinanza è fondamentale per l’ottenimento di un risultato eccellente – ha sottolineato il primo cittadino in apertura della conferenza stampa -. In gran parte Viterbo ha risposto adeguandosi alle nuove regole riguardanti la raccolta differenziata porta a porta, attenendosi responsabilmente ad orari e modalità.
Una minoranza però si ostina a fare resistenza, contrastando il pieno raggiungimento di un importante obiettivo di cui potrebbe beneficiarne l’intero territorio. Da un quotidiano monitoraggio, si evince che sono sempre gli abitanti delle le stesse vie a non rispettare le regole.
Tanto per fare qualche esempio: via dei Mille, via Mazzini, via Annio, via Saffi, piazza san Simeone, via dell’Orologio Vecchio, via del Pavone, piazza della Morte, via Cardinal La Fontaine, via Bussi, via Fontanella del Suffragio.
Di contro, atteggiamenti esemplari si registrano nel quartiere Pianoscarano, ma anche a Bagnaia e a San Martino. Considerando i risultati raggiunti, il Cev, società in liquidazione, ha fatto comunque un enorme lavoro, calcolando la scarsità di risorse sia umane che economiche.
Gli operatori Cev, sacrificando il più delle volte il servizio di spazzamento manuale, passano anche tre volte nelle varie zone per ritirare i rifiuti lasciati dai cittadini. 86 le comunicazioni inviate in questi mesi alle autorità giudiziarie per violazioni del regolamento comunale della gestione dei rifiuti. Ma prima di giungere all’accertamento e alle sanzioni è stata effettuata una capillare informazione attraverso ben tre campagne informative.
Quella iniziale, T-Ricicliamo, lanciata in maniera massiccia prima dell’inizio del porta a porta con indicate le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, sia in area servita con cassonetti stradali che nell’area con raccolta porta a porta; ne è seguita una seconda, Differenziare è un gioco, rivolta anche ai bambini, per poi ribadire nuovamente il tutto con la terza, Viterbo non è una discarica. Ma tutto questo non basta.
Spesso i cittadini ci inviano segnalazioni con foto di zone in cui l’abbandono selvaggio di spazzatura la fa da padrone, addossandoci responsabilità di ogni genere e accusandoci di non fare abbastanza per mantenere pulita la nostra città”.
“Lo scorso anno – ha spiegato Cinzia Marzoli, liquidatore Cev – esattamente il 24 gennaio, è stato avviato un nuovo servizio di raccolta rifiuti, modulato tenendo conto delle esigenze della cittadinanza. Attori protagonisti tutti i dipendenti della società che con il loro costante impegno hanno svolto un servizio efficace ed efficiente, in grado di ridurre il conferimento in discarica dei rifiuti (- 10,17% rispetto al 2010) e di incrementare, se non in maniera vertiginosa, ma significativa e degna di nota (+26,62% rispetto al 2010) la percentuale di raccolta differenziata, con eccellente qualità dei materiali avviati alle piattaforme del riciclo.
Sempre rispetto al 2010 sono da sottolineare gli incrementi della raccolta degli imballaggi in plastica, acciaio e alluminio (+73,01) e del vetro (+53,96). Buoni i dati riguardanti la raccolta della carta (+20,27%) e del cartone (+23,96%)”. “Il Cev – hanno concluso sindaco e liquidatore – ha svolto e continuerà a svolgere ancora per qualche mese un grande lavoro.
La preziosa collaborazione di tutti quei cittadini “ecoresponsabili” che provvedono costantemente ad una preliminare accurata separazione dei rifiuti, e che responsabilmente rispettano il calendario settimanale di conferimento, agevolando il lavoro degli operatori stessi. Un invito infine a quanti ancora restano estranei a tale pratica, affinchè rispettino quelle semplici norme del viver civile, fondamentali per garantire il decoro della città”. Alla conferenza hanno preso parte per il Cev anche Mauro Di Stefano, direttore operativo, Fulvio Santini, responsabile commessa igiene urbana, e Maurizio Mariani, responsabile qualità, rapporti Conai e consorzi per la raccolta differenziata.
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