Viterbo – (g.f.) – “A Camilli non interessa Viterbo e forse nemmeno più il calcio”.
Resta incerto il futuro della Viterbese e ieri il sindaco Leonardo Michelini ha incontrato un gruppo di tifosi. Venuti in consiglio comunale, ma il consiglio non c’è stato e l’incontro si è spostato nella sala del primo cittadino.
Che ha spiegato d’avere parlato nei giorni scorsi con il patron gialloblù. “Lo conosco da tanti anni – spiega Michelini – l’ho chiamato, confermandogli l’impegno che mi sono preso per realizzare un campo d’allenamento in erba sintetica.
Mi ha risposto che non gli interessa Viterbo o forse non gli interessa proprio più il calcio”.
Ai tifosi, arrivati con domande, Michelini ne gira una a loro: “Fatemi sapere voi cosa gli interessa. Se lo sapete, ditemelo”. La situazione si fa scura. E c’entra qualcosa il generatore per le partite in notturna.
C’è stato qualche problemuccio per l’impianto. “Ma se la Viterbese doveva giocare incontri in notturna – sottolinea Michelini – avremmo preso un impianto magari in affitto. Ma al comune non sono mai arrivate richieste”.
Questo è il passato. Per il futuro ribadisce l’impegno per il campo d’allenamento. Ci vorranno seicentomila euro. “Nel frattempo – continua Michelini – esistono altre soluzioni percorribili. Il campo della Sas o altri del comune che ha dato in gestione. Ma non è mai stata cercata una soluzione”.
Michelini, però, ci tiene a precisare come nello sport la sua amministrazione abbia investito. Quasi 900mila euro e circa 300mila per i lavoro d’adeguamento allo stadio Rocchi. Il primo cittadino non si tira indietro.
Gli dà manforte Francesco Serra (Pd). Pure lui ha qualche dubbio: “Credo che la domanda principale sia capire cosa voglia fare Camilli. Il comune fa la sua parte. Se la squadra rimane in C, il comune s’impegna per il campo d’allenamento”. A prescindere da chi guiderà la società. “Quello che io vorrei capire – continua Serra – è se Camilli lascia solo per il campo o c’è altro.
L’ho chiamato per sapere, ma aveva da fare e mi ha detto di richiamarlo. A me pare che tutto quanto serviva, dai tornelli al manto per il Rocchi sia stato fatto. L’amministrazione ha mantenuto quanto s’era impegnata a realizzare”.
Tra i tifosi non tutti concordano, pure i consiglieri d’opposizione, presenti, primo fra tutti Gianmaria Santucci (Fondazione) che ha favorito l’incontro, qualche dubbio ce l’ha.
“Quello che io mi sento di dire – sottolinea Michelini – è che mi pare ingeneroso dire che non abbiamo fatto nulla. Forse potevamo fare di più. Ma ripeto, io non ho trovato una lettera in cui mi sia stata specificata la necessità di dove fare gli allenamenti.
Ho preso una mia iniziativa personale e ho parlato col vecchio comandante Sas, per avere disponibilità della struttura. Se me lo avessero chiesto mi sarei attivato.
Piero Camilli è una persona molto determinata, si lamenta dell’assenza dei tifosi e di un campo allenamento. È sfuggente.
Se il problema è il campo in erba sintetica io mi sono già impegnato”.
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