– “Sangiorgi ricandidato all’uniminità dal partito? Marini era presente e sa bene che non è così. Il Pdl si è spaccato sulla linea Paradisi”. Il consigliere comunale e capogruppo di “Ronciglione al centro”, Pietro Lazzaroni, al vetriolo dopo la riunione del Pdl di martedì, indetta dal consigliere Paradisi e dal sindaco di Ronciglione Sangiorgi per fare il punto della situazione con gli amministratori locali, i quadri del partito e un gruppo di militanti.
“I quadri sono stati scelti – sostiene Lazzaroni – secondo una logica non ben definita, per la maggior parte vicini al primo cittadino”.
Lazzaroni, nonostante non fosse presente alla riunione, si lancia in una ricostruzione.
“Impegni lavorativi – continua Lazzaroni – non mi hanno permesso di partecipare alla riunione alla quale avrei voluto da una parte essere presente vista l’autorevole partecipazione dei coordinatori provinciali Marini e Grassini, ma allo stesso tempo avevo il timore che la mia presenza, non avrebbe consentito ai relatori una serena esposizione delle strategie da mettere in campo per legittimare una evidente e provata forzatura di Paradisi nel riproporre la ricandidatura di Sangiorgi.
Senza alcun dubbio, per quanto riferitomi da miei rappresentati inviati alla riunione seppur non invitati, la mia decisione si è rivelata azzeccata visti i toni alterati del Sindaco ed i commenti indirizzati nei miei confronti, anche al di fuori di una corretta dialettica, che di solito non si esplicitano in assenza del soggetto incriminato.
Questa l’impostazione di Paradisi, che dopo aver annunciato la ricandidatura di Sangiorgi e la riconferma della partecipazione alla competizione elettorale di tutti i consiglieri comunali rimasti fedeli al sindaco, tra l’ovazione dei supporter presenti, attaccava il sottoscritto ed i consiglieri dissidenti Federici e Marcucci definendoli “traditori””.
Paradisi, secondo il racconto di Lazzaroni, sarebbe andato oltre.
“Paradisi però, preso dell’entusiasmo del momento, – dice il consigliere – non si aspettava di certo il dissenso del suo collega coordinatore Bruno Casani, che con dovizia di particolari, approfittando dell’autorevole presenza dei coordinatori provinciali, ha enunciato le motivazioni per le quali non è in alcun modo ipotizzabile e ancor di più concretizzabile una ricandidatura di Sangiorgi, visto il malcontento diffuso nel paese per l’operato dell’amministrazione.
Casani ha esternato quindi il dissenso della corrente degli ex An. Non tralasciando di ricordare che lo stesso Sangiorgi nelle scorse settimane aveva annunciato pubblicamente il suo ritiro dalla competizione. Decisione che lo stesso Marini in qualità di coordinatore provinciale, aveva ufficializzato e confermato. Quindi alla presa di posizione ormai pubblica dei consiglieri dissidenti si è aggiunta l’inaspettata manifestazione di dissenso di Casani e quindi dell’area Pdl che fa riferimento alla componente ex An”.
Arriva l’attacco diretto a Paradisi.
“Mi chiedo come ha potuto lo pseudo coordinatore Paradisi inviare un comunicato stampa a firma del partito, di tutt’altro contenuto, rispetto a quanto avvenuto. Senza consultare e quindi prevaricando, come è sua abitudine, il suo collega coordinatore Casani e facendo passare il falso messaggio di un rientro in campo a furor di popolo del sindaco Sangiorgi. Il tutto celando il clima non certo disteso nel quale si è svolta la riunione, che ha visto vari aderenti e amministratori, in particolare il consigliere dissidente Marcucci, contestare le decisioni la gestione amministrativa di questi anni e la linea politica dello stesso Paradisi.
Il partito è senza dubbio spaccato sulla decisione personale di Paradisi di imporre la candidatura dell’attuale sindaco. Per questo ho scritto al coordinatore provinciale Giulio Marini che sono certo vorrà intervenire sulla stampa per evidenziare quello che realmente ha visto e sentito alla riunione”.
“Il Pdl di Ronciglione – conclude il consigliere Lazzaroni – ha fortemente contribuito all’elezione dell’attuale amministrazione comunale nel 2007, ritenendo, con il consenso unanime, la candidatura di Sangiorgi valida e vincente.
Oggi una buona parte, se non la maggiore del partito, ha voluto manifestare palesemente e con forza il dissenso sull’imposizione della candidatura di Sangiorgi, ritenendola in questo momento incapace di portare alla riconferma dell’attuale amministrazione e deleteria per l’immagine del partito.
Spero che da oggi si apra un confronto più sereno ed allo stesso tempo veloce, perché questa situazione sta disorientando l’elettorato. Per quanto riguarda la proposta avanzata in ultimo da Paradisi, per salvare il salvabile, di ricorrere alle primarie, riconfermo quello che è il mio pensiero in proposito. E cioè che sono uno strumento, che seppur democratico, consente a chi è del “mestiere” di rendere il risultato finale diverso dalla reale espressione della volontà di tutto l’elettorato. Questo in considerazione della scarsa partecipazione alla consultazione popolare da parte dei cittadini. Certamente non accetteremo nessuna imposizione. Alla vecchia scuola politica e alle strategie obsolete di Paradisi contrapporremo il dialogo con i cittadini e con le componenti politiche che vorranno confrontarsi senza imposizioni su candidature e programmi”.
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