– Fari cinesi, valanga di perquisizioni.
E’ scattata anche a Tarquinia e Montalto di Castro l’indagine della guardia di finanza di Roma sui fari allo xeno montati sulle automobili.
L’inchiesta è partita da una denuncia della Bosch Italia, una delle aziende leader nella produzione di elettrodomestici e accessori per autoveicoli. Visto il proliferare di fari allo xeno a basso costo, prodotti in spezzo delle normative vigenti, imitando gli articoli dell’azienda, fiamme gialle e polizia si sono attivate. E sul litorale viterbese sono entrati in azione gli uomini del commissariato diretto dal vicequestore aggiunto Riccardo Bartoli.
Le perquisizioni, iniziate ieri, non avrebbero portato a individuare i “pesci grossi” del mercato. I poliziotti non sono ancora riusciti a risalire ai commercianti, ma semplicemente a qualche acquirente, ignaro di aver comprato lampade “taroccate”.
Tra questi, anche un agente della polizia locale di Tarquinia e il padre di un noto politico, cui non è stata elevata alcuna contestazione.
Le indagini continuano.
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