Bagnoregio – Un occhio satellitare per salvaguardare Civita di Bagnoregio.
Riesce a misurare spostamenti di pochi centimetri a quasi 800 chilometri di distanza e avrà il compito di proteggere alcuni siti archeologici e artistici d’Italia che hanno bisogno di un’attenzione particolare. Tra questi, appunto, c’è anche il gioiellino della Tuscia: la Città che muore.
Le immagini, che vengono dai satelliti Sentinel del progetto europeo Copernicus per il monitoraggio ambientale, saranno ora utilizzate anche per alcune bellezze dello Stivale considerate “delicate”.
Oltre a Civita di Bagnoregio saranno monitorate anche Villa Adriana (Tivoli), Matera, Baia (Napoli) e Gianola (Latina). Il progetto durerà due anni e permetterà di misurare l’efficacia del sistema.
L’obiettivo, come riporta il quotidiano online Repubblica, non è solo difendere il patrimonio culturale, ma valorizzarlo attraverso il il monitoraggio del comportamento dei visitatori. Ed estendere l’uso di questa tecnologia ad altri settori. Ad esempio quello idrico. Tra il settembre e il dicembre 2016, Acqualatina ha utilizzato i dati che vengono dallo spazio per identificare gli sprechi nella rete di distribuzione dell’acqua. In 20 giorni sono stati controllati 120 chilometri di rete e scoperte 54 perdite.
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