Roma – (s.c.) – Si è concluso ieri mercoledi 14 giugno a Roma presso l’Hotel Ergife il 123esimo Consiglio nazionale Fabi, il sindacato di maggioranza dei bancari.
Due giorni intensi di lavoro che hanno riscontrato la partecipazione di oltre 1500 delegati sindacali provenienti da tutta Italia. Due giornate ricche di dibattiti e appuntamenti con i principali banchieri italiani per discutere del futuro del settore e del ruolo del sindacato, tra fusioni, nuovo modello di banca, sviluppo del digitale.
Presenti tra gli altri: Giulio Sapelli, Docente Ordinario di Storia Economica Università di Milano, Oscar Giannino, Editorialista, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente Dipartimento di Management e Tecnologia Università Bocconi di Milano, Eliano Omar Lodesani, Presidente Casl Abi e Chief Operating Officer Intesa SanPaolo, Giovanni Sabatini, Direttore Generale Abi, Salvatore Poloni, Condirettore Generale Banco Bpm Mauro Paoloni, Vicepresidente Vicario Banco Bpm, Guido Bastianini, amministratore delegato Carige, Giorgio Papa, amministratore delegato Banca Popolare di Bari, Flavio Valeri, Chief Country Officer di Deutsche Bank in Italia.
Nella giornata di ieri molto interessante la Tavola Rotonda alla quale hanno partecipato: Salvatore Poloni Condirettore Generale Banco BPM, Mauro Paoloni Vicepresidente Vicario Banco BPM, Guido Bastianini Amministratore Delegato CArige, Giorgio Papa Amministratore Delegato Banca Popolare di Bari, Flavio Valeri Chief Country Officer di Deutsche Bank in Italia, Lando Maria Sileoni Segretario Generale FAbi, Mauro Bossola, Segretario Generale Aggiunto FABI, Fabio Tamburini vice direttore Ansa e Antonio Satta vice direttore di Milano Finanza. A coordinare i lavori Federico De Rosa del Corriere della Sera
A catturare l’attenzione della nutrita platea anche la presentazione del libro “Banche Impopolari” da parte di Andrea Greco de La Repubblica.
Il segretario Generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, nella sua relazione conclusiva, ha dettato le linee guida del sindacato per il prossimo futuro: Tra le altre il tema della rappresentanza, il tema delle nuove professioni e le innovazioni tecnologiche, l’organizzazione, il rinnovamento interno, i rapporti con la politica partitica e la veloce trasformazione della categoria dei bancari.
Il segretario generale, durante il suo discorso, ha anche annunciato l’adesione “tecnica”, da parte della Fabi, alla Cse – Confederazione indipendente dei sindacati europei.
Il consiglio della Fabi, con questa iniziativa, ha dunque aperto la stagione dei 98 congressi provinciali dell’organizzazione, fissati in autunno in vista del congresso nazionale di marzo 2018 per il rinnovo degli organismi direttivi.
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