Viterbo – “Sono stazionarie con prognosi riservata” le condizioni del 26enne viterbese ricoverato, insieme a un altro studente fuorisede, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dopo un’intossicazione alimentare. Lo fa sapere, con una nota, la direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera.
I due giovani, il 26enne viterbese e un 21enne originario di Lecce, vivono in un appartamento nel quartiere Monteluce, nel capoluogo umbro, e sabato sera avrebbero mangiato cibi inviati da una delle due famiglie. Cibi mal conservati, viste le conseguenze.
Nella notte tra sabato e domenica, i due studenti sono arrivati al pronto soccorso con nausea, vomito, vertigini, dolori gastrointestinali e amnesia. Uno dei due avrebbe anche avuto un arresto cardiaco, ed entrambi sono risultati positivi al test del botulino, a cui sono stati sottoposti.
“In presenza di un quadro clinico severo – spiega la la direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera – i medici hanno iniziato le necessarie terapie, impegnati anche a conoscere le cause della intossicazione alimentare. I test hanno dato esito positivo, riguardo a un’intossicazione da botulino. Nel frattempo prosegue il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti, con il personale della rianimazione in costante contatto con i familiari dei due giovani”. I genitori del 26enne viterbese, come quelli del 21enne, sarebbero a Perugia.
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