Viterbo – (g.f.) – Colpo di scena in consiglio comunale.
La seduta è convocata per approvare il bilancio di rendiconto 2016, ma il rendiconto non si può approvare.
È Luigi Maria Buzzi (FdI) per tutta l’opposizione a dare lo stop. “La delibera sul rendiconto 2016 – si legge nella comunicazione indirizzata al prefetto e al segretario generale Vichi – è stata trasmessa il 15 giugno, nella tarda serata.
Chiediamo quindi, che nella seduta di oggi e nelle successive, non sia messo in discussione il punto sull’approvazione del rendiconto 2016, per mancato rispetto del termine minimo di legge di venti giorni”.
Quindi, niente bilancio. Se ne riparla a luglio. Maggioranza spiazzata.
Il presidente del consiglio Marco Ciorba, alla richiesta, alza le mani: “La presidenza era a conoscenza della situazione”. Solo che poco prima, alla domanda sempre di Buzzi su quali punti si sarebbero discussi, aveva risposto il primo e il secondo. Come stabilito dalla conferenza dei capigruppo.
Il primo è il bilancio consolidato 2015 e il secondo il consuntivo 2016. Il primo si può fare, il secondo no.
Essendo oggi praticamente il centrosinistra al gran completo, probabile che abbiano provato comunque ad andare alla discussione. Niente da fare. E adesso per la maggioranza il quadro si complica. Dovranno trovare un’altra data in cui ritrovarsi tutti insieme appassionatamente.
La seduta si è aperta con la protesta del Movimento 5 stelle. Uno striscione per stigmatizzare le assenze a ripetizione andate a vuoto: “Per la poltrona presenti, per i cittadini assenti”. La frase sul manifesto, rimasto solo pochi secondi, prima d’essere rimosso.
Il tutto ripreso dal consigliere Gianluca De Dominicis, che stoicamente ha resistito, nonostante una scivolata con tanto di caduta. Ma è comunque riuscito a portare a termine il compito.
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