– Sabato 28 gennaio inaugurato a Civita Castellana il portale falisco realizzato dall’artista artigiano della ceramica Vincenzo Dobboloni, in arte mastro Cencio.
La conferenza è stata organizzata dalla Cna, associazione provinciale di Viterbo, in cui hanno presenziato la segretaria Luigia Melaragni, la presidente di Cna Artistico e tradizionale Daniela Lai, il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli e l’artigiano Dobboloni.
In occasione dell’anno della ceramica, indetto dal Comune di Civita Castellana nell’anno 2011, sono stati organizzati eventi, convegni, incontri e manifestazioni in collaborazione con il comitato scientifico, composto da esperti artigiani, artisti, industriali del comparto della ceramica, docenti, associazioni di categoria.
L’amministrazione comunale ha invitato cinque artisti ceramisti di Civita Castellana e ha proposto di abbellire alcuni angoli del centro storico della nostra cittadina con opere d’arte prodotte da ciascuno di noi.
Franco Giorgi, uno degli artisti, ha espresso il desiderio di donare la propria opera, trovando immediato consenso negli altri.
La decisione di donare questi lavori alla cittadina di Civita Castellana volge lo sguardo allo sviluppo culturale, sociale e artistico, alla crescita della capacità di attrazione nei confronti dei turisti, con l’auspicio di una politica di marketing territoriale più adeguata.
“Ho ritenuto giusto collocare la mia opera sulla facciata del laboratorio – ha detto l’artista -, a due passi dalla cattedrale cosmatesca e dal Forte Sangallo, in via Santi Giovanni e Marciano Martiri. L’invito per una visita è aperto a tutti.
Sono onorato per l’invito che mi è stato rivolto dal Comune, che ringrazio, e orgoglioso per aver avuto la possibilità di contribuire a un progetto di così grande rilievo per Civita Castellana, città di antica tradizione ceramica”.
Descrizione tecnica dell’opera: La pannellatura è composta da lastre in argilla rossa, stampate e decorate a mano secondo il mio progetto, con esecuzione in stile falisco, tipico del territorio di Civita Castellana, realizzato con la tecnica “ a figure rosse “ decorate a filetto, in affumicatura riducente.
Il soggetto è tratto fedelmente dalla scena principale di una coppia di stamnos falisci attribuiti al “Pittore del Diespater” (380-360 a.C.). Gli stamnos sono esposti nel Museo Archeologico del Forte Sangallo. Il pannello, così come i due reperti archeologici, raffigura una scena mitologica con Zeus incoronato e Minerva armata in primo piano; sullo sfondo, ma non meno importanti, Cupido e Ganimede.
La precisa scelta di tale espressione pittorica è in omaggio all’autore dei due stamnos, poiché l’artista è un pittore falisco del nostro territorio e ha realizzato i due manufatti nell’area di Faleri Veteres.
Dimensioni: cm 480 x 280.
Composizione: 79 mattoni in argilla rossa di cui 62 pezzi di cm 40 x 40; 17 pezzi di dimensioni più piccole; integrazione del lato superiore con 23 piccole antefisse in argilla rossa.
Materie prime: 30 pani di argilla rossa, del peso di 750 kg, sono stati utilizzati per stampare a mano la quantità delle lastre necessarie: 600 kg di mattoni essiccati; 10 litri di vernice naturale ottenuta da argilla rossa per affumicatura (quella che si usa per realizzare tutti gli elementi pittorici), decantata per un mese e mezzo durante la primavera 2011.
Cottura: tre cotture in un forno a gas di mezzo metro cubo, di proprietà di un amico collaboratore, temperatura 910°C.
Ore di lavoro: Progettazione, quote, calcoli architettonici: cento ore.
Spolvero: 25 ore.
Realizzazione mattoni (in collaborazione): 200 ore.
Realizzazione pittorica: 500 ore.
Cottura: 30 ore.
Montaggio e rifiniture (in collaborazione): 30 ore.
Totale circa trecento ore di lavoro, 150 giorni con una media di sei ore al giorno. Il lavoro è iniziato il primo luglio 2011 e si è concluso il 10 dicembre dello stesso anno, con la messa in opera.
Vincenzo Dobboloni
in arte Mastro Cencio
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