Riceviamo e pubblichiamo – Come Sandro Pertini ed Enrico De Nicola, Oscar Luigi Scalfaro ha ricoperto le più alte cariche dello Stato.
Presidente della Repubblica, la cui elezione giunse proprio mentre era alla presidenza della Camera, ricordo l’ex Capo dello Stato quando, nell’aprile 2006, all’inizio della XV legislatura, era provvisoriamente alla presidenza del Senato come senatore anziano.
Ho in mente il giorno in cui, al terzo scrutinio, decretò il senatore Franco Marini come nuovo presidente del Senato. Il mio cognome identico a quello del candidato alla presidenza generò un po’ di confusione, tanto che al primo scrutinio mi venne assegnato un voto e il mio nome finì accanto agli altri candidati: quello di Franco Marini, di Giulio Andreotti e di Roberto Calderoli.
In quell’occasione non si raggiunse il quorum e si andò avanti con il secondo e infine il terzo scrutinio che permise l’elezione. Scalfaro è stato alla guida del Paese dal ’92 al ’99, un periodo delicato e difficile, scandito da gravi vicende che si sono susseguite, a partire dall’attentato al giudice Falcone pochi giorni prima del suo insediamento al Quirinale e quello del collega magistrato Borsellino dopo due mesi dall’elezione al Colle.
Come sindaco della città di Viterbo, un pensiero per la scomparsa dell’ex presidente della Repubblica Scalfaro, in ricordo di un episodio legato alla mia vita personale e istituzionale.
Giulio Marini
Sindaco di Viterbo
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