Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In un recente incontro tra i vertici della sede Inps di Viterbo e i rappresentanti del consiglio provinciale dei consulenti del lavoro emergono un nuovo impegno e delle soluzioni concrete per intervenire contro le difficoltà che ogni giorno gravano sull’attività professionale della categoria.
Esito sostanzialmente positivo per un incontro dove sono state analizzate le difficoltà con cui si confrontano ogni giorno i professionisti. È emersa la volontà di mettere in atto un rinnovato impegno da parte di entrambe le parti coinvolte e delle soluzioni operative per risolvere problematiche ed eliminare dei disservizi che si protraggono ormai da troppo tempo.
I rappresentanti del consiglio provinciale dell’ordine dei consulenti del lavoro di Viterbo hanno sottolineato l’impossibilità di comunicare con la sede territoriale dell’istituto nazionale per la previdenza sociale, per gestire le pratiche delle aziende-clienti, con il conseguente ritardo nella loro soluzione.
Giuseppe D’Angelo, Nazzareno Pelliccia e Simona Zuccaro hanno anche evidenziato la scarsa funzionalità del “cassetto previdenziale” che spesso risponde in maniera inadeguata alle richieste avanzate e costringe così gli utenti a ricorsi amministrativi o giudiziari che si configurano come strumenti di tutela più costosi per la collettività, anche per la mancata istruzione e gestione dei ricorsi online da parte dell’Inps.
Caccavale, consapevole della penuria di risorse umane dell’istituto e delle oggettive difficoltà organizzative nelle quali versa la sede territoriale dell’istituto, anche per la copiosa produzione di norme in materia di legislazione sociale, che obbliga al continuo aggiornamento dei software e dell’organizzazione interna, si è mostrato comunque disponibile a intervenire per superare queste difficoltà.
Ribadita la convinzione comune di risolvere le attuali criticità presenti nel rapporto tra l’ente e i consulenti del lavoro attraverso un rapporto improntato sulla professionalità, la competenza e l’efficienza di entrambe le parti, come impongono anche la normativa vigente, l’ordinamento professionale e il codice deontologico della categoria, sono state definite delle azioni concrete da attuare nell’immediato.
Il consiglio provinciale dei consulenti del lavoro di Viterbo ha invitato Caccavale a segnalare eventuali comportamento d’intesa con l’Inps, precedentemente disdettato.
Per i casi di richiesta di cassa integrazione e per la relativa valutazione, il direttore della sede territoriale di Viterbo delanci degli ultimi due anni.
Consiglio provinciale dei consulenti del lavoro di Viterbo
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