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Incidente sul lavoro a Faleria - Gli amici di Davide Postè hanno aperto un conto corrente per delle donazioni alla sua famiglia - Il 33enne lascia una compagna, un figlio di nemmeno due anni e uno in arrivo

Giovane operaio ucciso da un camion, scatta la solidarietà

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Davide Postè

Davide Postè

Per sostenere la famiglia di Davide Postè - L'appello condiviso su Facebook

Per sostenere la famiglia di Davide Postè – L’appello condiviso su Facebook

Faleria – Quel figlio che Maria Francesca porta in grembo, Davide Postè non lo conoscerà mai. Per un tragico quanto fatale incidente è morto, a soli 33 anni, mentre lavorava nel parco di una tenuta agricola di Faleria. Ucciso da un camion, un Iveco Bremach che si sarebbe sfrenato da solo.

Maria Francesca, la sua compagna, ora ha bisogno d’aiuto. Solidarietà umana, ma soprattutto un contributo economico, con un bimbo di nemmeno due anni da crescere e un altro da far venire al mondo. I suoi amici, gli amici di Davide, i suoi colleghi hanno così aperto un conto corrente dove poter fare delle donazioni. “Ogni aiuto, anche minimo, è fondamentale”, scrivono su Facebook, dove l’appello è stato condiviso da centinaia di persone.

Partita il 15 giugno scorso, “nel poco tempo che è trascorso dall’inizio di questa sottoscrizione – fanno sapere gli amici di Davide – sono arrivati tanti bonifici, anche di modestissima entità che hanno fatto la differenza. Continuiamo a diffondere questo appello, perché crediamo che un piccolo aiuto da parte di tutti sia la strada più efficace per aiutare la sua famiglia e i suoi figli. Forza gente, non lasciamoli soli”.

Davide era un Orko ribelle, ma dal cuore tenero. Orko. Gli amici lo chiamavano così, per via del suo aspetto fisico. Ribelle, perché forte era il suo impegno politico. Forte la sua voglia di fare di questa terra un posto migliore. “Avevi il fuoco di chi voleva cambiare il mondo. E il mondo ti ha perso”, lo ricordava poco dopo la morte il compagno Lorenzo. Dal cuore tenero. Perché Davide era buono, gentile, simpatico e generoso.

Era un giardiniere, Davide. Viveva a Sant’Oreste, ma a Viterbo lo conoscevano in tanti. All’università della Tuscia aveva seguito il corso di laurea in scienze forestali. E’ morto alle 16 del 9 giugno, travolto e ucciso da un camion, mentre era al lavoro nel parco di una tenuta agricola di Faleria, in località Prati della Banditaccia. Un dramma, per gli inquirenti. Alla guida dell’Iveco Bremach non c’era nessuno. Si sarebbe sfrenato da solo. E Davide è morto schiacciato sotto il suo peso.


Per sostenere la famiglia di Davide Postè è possibile effettuare donazioni con la causale “Un sostegno per Maria Francesca”
Beneficiario: Maria Francesca Zozi
Abi: 07601
Cab: 14500
Bic swift: posoit22xxx
Iban: IT18Y0760114500001015194234


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27 giugno, 2017

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