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Arti visive e giustizia - Al via il progetto rivolto alle scuole superiori - Il liceo artistico "Orioli" primo protagonista

Opere degli studenti nella galleria d’ingresso del tribunale

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L'opera degli studenti dell'artistico "Orioli"

L’opera degli studenti dell’artistico “Orioli”

Paola Conti, CHiara Capezzuto, Eliana Dolce

Il procuratore capo Paolo Auriemma con le pm Conti, Capezzuto e Dolce

"Le arti visive e la giustizia: un esempio per far crescere la collettività"

“Le arti visive e la giustizia: un esempio per far crescere la collettività”

Presentazione dell'opera degli studenti

L’inaugurazione della prima opera realizzata dagli studenti – Sarà esposta in tribuanle

Le autorità

Le autorità presenti all’inaugurazione della prima opera del progetto

Il procuratore capo Paolo Auriemma

Il procuratore capo Paolo Auriemma

Presentazione dell'opera degli studenti

Gli studenti Camilla Fais e Francesco Mancini

Liceo artistico "Orioli"

La locandina del liceo artistico “Orioli”

Arti viisve e giustizia, inaugurazione

Applausi e tante foto, il pubblico entusiasta

L'opera appena svelata degli studenti dell'artistico "Orioli"

L’opera appena svelata degli studenti dell’artistico “Orioli”

 

Massimiliano Siddi e Stefano D'Arma

I sostituti procuratori Massimiliano Siddi e Stefano D’Arma

Viterbo – L’arte entra al palazzo di giustizia. E lo fa dalla porta principale grazie al progetto “Le arti visive e la giustizia: un esempio per far crescere la collettività”, fortemente voluto dal procuratore capo Paolo Auriemma e rivolto agli studenti delle scuole superiori, le cui opere nel tempo andranno ad arricchire la galleria d’ingresso del tribunale.

I primi a cimentarsi col progetto, e ad avere l’onore di vedere la loro opera esposta, sono quattro studenti del liceo artistico “Francesco Orioli”: Camilla Fais, Francesco mancini, Cristina Lombardo e Aurora Soldatelli. Hanno aderito con entusiasmo la dirigente Simonetta Pachella, le professoresse Nadia Chiatti, Cinzia Pace e Carmen Pizzuto. 

Alle 10 di questa mattina l’inaugurazione in grande stile, con il grande dipinto ispirato alle violenze di genere svelato alla presenza della presidente Maria Rosaria Covelli, del procuratore Auriemma e dell’intera squadra della procura, tra i quali la pm Paola Conti, coordinatrice del progetto con le colleghe Chiara Capezzuto e Eliana Dolce. Alla cerimonia hanno preso parte anche il questore Lorenzo Surace, il comandante dei carabinieri Giuseppe Palma e della finanza Giusuè Colella. Prima uscita pubblica dopo la fresca nomina a capo di gabinetto di Roberta Monni, in rappresentanza del prefetto Nicolò D’Angelo. Ad applaudire gli studenti anche una folta schiera di avvocati, col loro presidente Luigi Sini. 

“Durante il prossimo anno scolastico saranno coinvolti altri istituti superiori. E’ un’inizoativa che vuole creare le condizioni per un percorso con la scuola. Questo non è un posto in cui si entra con timore, ma un posto dove si entra con la consapevolezza  che si va a rivolgersi allo stato per tutelare i propri diritti”, ha sottolineato il procuratore Auriemma. “I giovani sono il futuro, quindi la scuola ha un ruolo fondamentale”, ha detto la presidente del tribunale Covelli. “Il percorso, durante l’anno scolastico 2017-2018, riguarderà altri temi importanti connessi alla giustizia, come il bullismo, gli stupefacenti, i reati stradali. Questo è il primo traghetto che arriva in porto”, ha anticipato la pm Conti. 

 

 

 


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27 giugno, 2017

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