Viterbo – Schianto della Mazzetta, ha patteggiato un anno e mezzo il conducente della Mini Cooper su cui viaggiava Roberto Panichelli, il 21enne di Fabrica di Roma morto sul colpo la notte del primo maggio 2015, mentre con una comitiva di amici stava facendo rientro a casa da Viterbo. Rimase invece gravemente ferita un’amica, sottoposta a un delicato intervento chirurgico dai sanitari di Belcolle.
La tragedia è avvenuta in cima alla salita di Santa Maria in Gradi. L’utilitaria, invece di proseguire la curva, è andata dritta, schiantandosi contro un tronco. Roberto Panichelli e la ragazza, che sedevano a destra, al momento dell’impatto si trovavano dalla parte dell’albero.
Praticamente illesi gli altri due amici, il passeggero che si trovava dietro il sedile di guida e il conducente della Mini Cooper, uscita semidistrutta dall’impatto.
Il conducente, un ventenne risultato positivo all’alcoltest, anche se di poco superiore al limite massimo consentito, fu denunciato per omicidio e lesioni colpose.
Ai tempi non esisteva ancora il reato di omicidio stradale, per cui, a distanza di due anni, ha potuto patteggiare una pena tutto sommato mite, con lo sconto di un terzo previsto dal rito. Pena sospesa. Ad assisterlo l’avvocato Fabrizio Ballarini.
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