Riceviamo e pubblichiamo – Sangiorgi mi tira proprio per la giacca, chissà, forse gli piace vedere scritto il suo nome sui giornali ancora per un po’, visto che le prossime elezioni amministrative che si svolgeranno tra pochi mesi, lo vedranno scomparire definitivamente dalla scena politica.
Non voglio entrare nel merito delle sue stupide esternazione circa la revoca del mio assessorato, argomento trattato abbondantemente che non ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
Vorrei solo ricordare però che, nella posizione di assessore, non ho mai votato il bilancio comunale. Motivo? Non solo mi è stato negato di partecipare alla sua formazione, come anche ad altri assessori e consiglieri di maggioranza, ma addirittura, secondo una perversa logica non meglio definita, i capitoli di bilancio del mio assessorato sono sempre risultati privi di fondi.
Voglio invece ribadire l’importanza delle sue dimissioni volute e auspicate da più parti.
Le dimissioni del sindaco, non sono soltanto io ad averle chieste per il bene del partito e soprattutto per il bene del paese, ma le hanno auspicate anche i consiglieri Quatrini e Valeri, dimessisi dalla carica; il consigliere e capogruppo Marcucci dissociatosi ormai da tempo da questa strampalata amministrazione; il consigliere ex assessore Lazzaroni, fermamente convinto dell’inefficienza del sistema adottato.
Lo ha affermato a chiare lettere il leader di An in una recente riunione del Pdl e tutti coloro che hanno parlato contraddicendo Paradisi intervenuto a difesa del sindaco.
Lo hanno detto i cittadini non molto tempo fa in occasione delle elezioni provinciali dove il sindaco Sangiorgi non solo non è stato eletto, ma a Ronciglione è risultato meno votato del candidato venuto da Caprarola.
Lo hanno confermato i 1700 elettori che recentemente hanno partecipato alla votazione delle primarie indette dalla sinistra dando un chiaro segnale di non condivisione di questo governo nella certezza che fra pochi mesi non ci sarà più ne Sangiorgi ne tantomeno Paradisi.
E’ legittimo pensare che se l’amministrazione Sangiorgi fosse stata ben strutturata e avesse avuto molte shance di essere riconfermata l’afflusso alle urne non sarebbe stato così alto?
Se il sindaco non ha ancora capito che nessuno lo vuole, è davvero preoccupante e nascondersi dietro a stupide battute del “disco rotto” per sdrammatizzare una situazione grave, pesante, seria.
Vuol dire che è fuori da ogni realtà e che sta giocando sulle pelle delle persone. Questo proprio non va fatto.
Gianni Federici
Consiglier comunale Pdl
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