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Cultura - Lo scrittore sull'Espresso rispondendo alla domanda di una ragazza fattagli a Caffeina

Roberto Saviano: “In Italia non si può essere felici”

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Viterbo - Caffeina - Roberto Saviano

Viterbo – Caffeina – Roberto Saviano

Viterbo - Caffeina - Roberto Saviano

Viterbo – Caffeina – Roberto Saviano

L'articolo di Roberto Saviano sull'Espresso

L’articolo di Roberto Saviano sull’Espresso

Viterbo – “Si può essere felici in Italia, ancora? La domanda mi spiazza, me la fa una ragazza durante un incontro al festival Caffeina di Viterbo. Si era messa in fila, pensavo per un libro da autografare: io avrei ringraziato, magari avrebbe scattato un selfie. E invece arriva, mi sorride e mi dice «Posso farle una domanda?» Non ho nemmeno il tempo di chiederle di passare al tu e mi inchioda: «Si può essere felici in Italia, ancora?». Resto fermo, ammutolito, non rispondo. Provo a organizzare una qualche riflessione ma devo sembrare talmente spaesato che la ragazza chiude con un «grazie» il mio imbarazzo, mi stringe la mano e va via”.

Roberto Saviano sull’Espresso, nella rubrica L’antitaliano.

“Si può essere felici in Italia, ancora?”. E’ la domanda di una ragazza allo scrittore napoletano al festival Caffeina, il 23 giugno scorso. Lì per lì Saviano non ha saputo rispondere. Ci ha provato ieri dalle pagine online dell’Espresso.

“Mentre scrivo – racconta lo scrittore – penso che se non ti ho risposto è stato non perché mi mancassero le parole, ma perché non volevo cercarle, perché non volevo risponderti che no, in Italia per me non si può essere felici, adesso. Perché per me la felicità non è un affare privato, ma coinvolge tutti. Dovrebbe coinvolgere tutti. E questa è la mia risposta. Non so consigliarti un luogo in cui essere felice e credo che il Paese delle felicità nemmeno esista, ma so che qui è tutto più difficile che altrove. Scappa via, ti avrei detto se non ti fossi allontanata, dimentica la tua meravigliosa lingua e trova una strada per realizzarti davvero e per poter sognare, semplicemente sognare. Perché già basta poter sognare, poter fare progetti per vivere un presente migliore. E per sognare non è sufficiente un bel tramonto, uno sguardo innamorato o un luogo pieno di storia.

C’è chi riesce a declinare la propria felicità indipendentemente da ciò che accade, io non ci sono riuscito e magari è un mio limite, ecco perché ti chiedo: se a te invece riuscirà, ti prego, fatti viva, voglio imparare a essere felice”.


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3 luglio, 2017

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