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Viterbo - Cgil Cisl e Uil annunciano la manifestazione del 5 luglio

“La trasversale va completata per evitare il suicidio della Tuscia”

di Daniele Camilli
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Cgil, Cisl e Uil in conferenza per la Trasversale

Cgil, Cisl e Uil in conferenza per la Trasversale

Cgil, Cisl e Uil in conferenza per la Trasversale

Cgil, Cisl e Uil in conferenza per la Trasversale

Cgil, Cisl e Uil in conferenza per la Trasversale

Cgil, Cisl e Uil in conferenza per la Trasversale

Viterbo – “La trasversale va completata per evitare il suicidio della Tuscia”, i sindacati sul piede di guerra.

La trasversale Orte – Civitavecchia sta lì ferma da 50 anni e non è ancora arrivata. E rischia di diventare la cattedrale nel deserto della Tuscia.

“Dobbiamo evitarlo – dicono subito i sindacati – per questo il 5 luglio manifesteremo insieme. A Monte Romano, dalle 9,30 di mattina”.

Cgil, Cisl e Uil, con i loro rispettivi segretari, Alberto Manzini, Fortunato Mannino e Giancarlo Turchetti, questa mattina alla Camera del lavoro di via Saragat per annunciare la manifestazione di Monte Romano di mercoledì, terminal dell’attuale tratto della trasversale. Per dare una spinta e chiedere la conclusione definitiva e veloce dell’opera. “Evitando – sottolineano i sindacati – che ci vogliano altri 30 anni per mettere la parola fine”.

“Chi si oppone alla trasversale – ha detto Fortunato Mannino della Cisl – pensa solo ai propri fini. Non a quelli del territorio. Gli interessi del territorio sono invece fondamentali. E per quelli ci battiamo. Per concludere finalmente i lavori della trasversale. Per portare la strada a Civitavecchia. Per costruire un indotto economico e turistico nella Tuscia e rilanciare anche il portò di Civitavecchia”.

“I politici del territorio che si sono maggiormente esposti per la trasversale – ha aggiunto Turchetti della Uil – ad oggi sono stati solo il consigliere regionale Enrico Panunzi e il deputato Alessandro Mazzoli”.

Civitavecchia, il secondo porto turistico del Mediterraneo dopo Barcellona. Un attracco per 2 milioni e mezzo di turisti e 60 mila container. “I primi – spiega Turchetti – non mettono piede nella Tuscia. I secondi, se la trasversale arrivasse finalmente al mediterraneo, potrebbero arrivare a 350 mila. Non possiamo pregiudicare lo sviluppo de territorio per il bene di pochi”.

Il riferimento, condiviso da tutti e tre i segretari confederali, è Mauro Mazzola, ex sindaco di Tarquinia ed ex presidente della provincia che aveva proposto un percorso alternativo per l’ultimo tratto della strada. Una proposta che per i sindacati farebbe slittare tutti i tempi perla conclusione dei lavori affossando di fatto l’intero progetto. Peggio ancora, concluderlo quando ormai non serve più.

“Quando – commenta Alberto Manzini della Cgil – il nostro territorio sarà completamente isolato. Siamo ambientalisti anche noi, perché sta a cuore a tutti un territorio che non sia sfruttato. Noi non siamo innamorati di un colore ma del fatto che i lavori debbano finire, nel modo meno impattante per il territorio”.

Una manifestazione che non è rivolta solo al mondo del lavoro ma a tutti i cittadini. Uno strumento per far crescere l’occupazione a vantaggio di tutti. “Va colmato un vuoto programmatico da parte delle istituzioni e delle parti datoriali – rilancia Mannino – Stiamo assistendo allo smantellamento di tutto il nostro tessuto produttivo. E il tessuto produttivo del nostro territorio può trovare nella trasversale un punto di rilancio”.

“La trasversale – prosegue Manzini – permetterebbe anche lo sviluppo dei siti culturali e un impatto sull’indotto agroalimentare”.

Invitate alla manifestazione di mercoledì prossimo tutte le istituzioni, comunali, provinciali e regionali, maggioranza e opposizione. “Tutti i soggetti interessati”, dicono i sindacati.
“La miopia della politica viterbese – ha concluso Giancarlo Turchetti – ha relegato il nostro territorio nell’isolamento. Abbiamo perso il treno della ferrovia e dell’autostrada a causa degli interessi della politica viterbese. Tutto questo ha creato l’isolamento del territorio penalizzando soprattutto i giovani. Nonostante la nostra provincia abbia potenzialità enormi. E avere enormi potenzialità ma non i collegamenti infrastrutturali per valorizzarle equivale a un vero e proprio suicidio”.

Daniele Camilli


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3 luglio, 2017

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