Viterbo – La bella Galliana, Vittoria Colonna, santa Rosa (anzi Rosina), Beatrice, Ati e Olimpia.
Sono le donne che, tra storia e leggenda, tra realtà e finzione, hanno lasciato un segno indelebile nel corso dei secoli tra le mura di Viterbo.
Un progetto che nasce dalla collaborazione della Banda del racconto, del comune di Viterbo e del distretto dell’Etruria meridionale, presentato questa mattina a palazzo dei Priori. Sette passeggiate, o meglio sei più una replica, che saranno messe in scena nel corso delle prossime settimane a partire da venerdì 21 luglio fino ad arrivare alla fine dell’anno.
“Un’iniziativa lodevole che mi rende ancor più fiera proprio perché donna – commenta la vicesindaca Luisa Ciambella -. Al di là del femminismo, nel quale non mi riconosco a pieno, sono contenta del fatto che questa volta i nostri “specialisti del racconto” ovvero Antonello Ricci e la sua banda, parlino delle donne e ripercorrano le orme di queste figure che hanno davvero fatto la storia della nostra città, a partire dall’etrusca Ati in avanti”.
L’idea delle passeggiate, ideate da Antonello Ricci che saranno dirette da Pietro Benedetti e recitate anche da Laura Antonini e Francesca Angeli, è piaciuta anche all’assessore Antonio Delli Iaconi che si è detto “soddisfatto del seguito che il corso per narratori di comunità portato avanti dalla Banda del racconto insieme all’Unitus, sta avendo anche grazie ad eventi di questo tipo”.
Ad entrare nel vivo degli appuntamenti in calendario è proprio Antonello Ricci.
“Molte donne hanno fatto la storia di Viterbo – spiega – ed era davvero un peccato che finora non avessimo mai messo in scena qualcosa del genere. Grazie all’intuizione di Luisa Ciambella ci abbiamo lavorato e ne è nato questo progetto a cui teniamo moltissimo. Ci tengo a sottolineare che non siamo andati alla ricerca soltanto di belle donne, ma di donne di valore, in carriera, donne che, lo ripeto, hanno fatto la storia”.
Insomma la bellezza, seppur da non sottovalutare, è del tutto secondaria. Soprattutto se si parla di donne del calibro di Vittoria Colonna o la tanto amata Rosina da Viterbo, o ancora Olimpia, e via dicendo.
A “parlare”, durante le passeggiate, non saranno però soltanto gli attori, ma anche i costumi.
“Metteremo in scena degli incontri ancor più teatrali del solito – racconta Pietro Benedetti – e, insieme alle nostre voci, esprimeranno molto anche i costumi, per i quali ringraziamo Nicoletta Vicenzi. L’intenzione è quella di trasmettere l’emotività vibratile che c’è in un attore di teatro. Scene meravigliose con vestiti altrettanto meravigliosi che, speriamo, faranno emozionare”.
In chiusura di conferenza stampa ecco un assaggio. Tra gli scranni della sala consigliare di palazzo dei Priori entra con tutta la sua spiritosa esplosività Frisigello (al secolo Pietro Benedetti) che, accompagnato dal tamburo di Roberto Pecci (che parteciperà anche lui alle passeggiate), mette in scena quel tanto che basta a lasciare l’acquolina in bocca e a far venire la voglia di partecipare a tutti gli incontri in calendario. Non resta che partecipare… si parte venerdì 21 luglio.
Francesca Buzzi
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