Orte – Il consueto giro in campagna. In quell’orto, ereditato dai parenti, Luigi Re andava tutte le mattine. Un passatempo per la pensione. Per lui che, per anni, aveva lavorato al comune di Orte come responsabile del settore commercio.
Un salto al bar di via del Rifugio. Come sempre, per un caffè. Ma ieri Re, parcheggiato il suo apetto, non è riuscito ad arrivare all’altra parte della strada. Improvvisamente è stato travolto da una Renault Clio, guidata da un uomo.
Resosi conto dell’investimento, l’autista avrebbe subito chiesto aiuto, chiamando i soccorsi. L’intervento dei sanitari del 118 è stato immediato, ma Re, 77 anni, è morto nella corsa in ospedale. I medici ce l’hanno messa tutta per salvargli la vita, ma le ferite riportate nell’impatto non gli hanno lasciato scampo.
In una manciata di minuti via del Rifugio, alle porte di Orte, si è riempita anche di carabinieri, per i rilievi del caso e per ricostruire la dinamica del tragico incidente. In serata il conducente della Renault è stato denunciato per omicidio stradale. E’ a piede libero.
La salma di Re, invece, è a disposizione dell’autorità giudiziaria, e nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia, che non verrebbe eseguita prima di lunedì. Il feretro sarà poi restituito ai familiari per i funerali.
Il dramma ha lasciato sgomenta l’intera Orte, dove Re era molto conosciuto e stimato da tutti. Prima della pensione è stato responsabile del settore commercio del comune, oltre a essere un appassionato militante del Partito socialista italiano. In tanti, oltre alla guida del suo apetto, lo ricordano a spasso per il paese, con la mano stratta in quella dell’amata moglie, ex maestra. Re lascia anche due figli.
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