– Confiscati 18 milioni di euro di beni a un imprenditore.
Mercoledì scorso gli uomini del comando provinciale di Roma, del servizio centrale investigazione criminalità organizzata e del reparto operativo e aeronavale di Civitavecchia della Guardia di Finanza, hanno concluso un’operazione nei confronti di un imprenditore di origine sarda che viveva a Tarquinia, confiscando beni per oltre 18 milioni di euro.
Il provvedimento di confisca eseguito oggi dai finanzieri è l’epilogo dell’attività investigativa condotta nell’ambito di un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale che, a marzo dello scorso anno, aveva portato il Tribunale di Roma a disporre il sequestro dei beni riconducibili all’imprenditore il quale, in oltre quarant’anni avrebbe accumulato precedenti per associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, violazione delle norme in materia di armi, furto, falso, rissa, sequestro di persona a scopo di estorsione e truffa.
Nel corso delle investigazioni che hanno portato alla confisca di oggi, le Fiamme Gialle hanno ricostruito il profilo del soggetto, accertando inoltre un’assoluta sproporzione tra il tenore di vita dell’imprenditore, desunto dal notevole patrimonio posseduto, e la situazione reddituale palesata al fisco, al quale l’uomo dichiarava poche migliaia di euro ogni anno.
Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine sarebbe anche stato accertato che una cospicua parte del patrimonio illecitamente accumulato dall’imprenditore rappresenti il reimpiego dei proventi di ingenti truffe nel settore immobiliare, grazie alle quali l’uomo sarebbe riuscito ad acquisire notevoli disponibilità finanziarie reinvestite in acquisti di immobili e nella costituzione di società, in molti casi intestate a soggetti compiacenti.
Nell’ambito delle attività d’indagine, i finanzieri hanno individuato una serie di persone, in alcuni casi familiari, con funzione di prestanome e con il compito di schermare, attraverso intestazioni fittizie, la riconducibilità di assets patrimoniali all’imprenditore destinatario del provvedimento di confisca, definibile come persona stabilmente dedita ad attività delittuose, dalle quali trae anche i mezzi di sostentamento.
Tra i beni sottoposti a confisca dai militari del nucleo di polizia tributaria di Roma, dello Scico e della stazione navale di Civitavecchia, figurano ventitré immobili, alcuni dei quali situati nella Capitale e in note località turistiche laziali, cinque autovetture, due società commerciali e numerose quote societarie di aziende operanti nel settore edilizio e immobiliare.
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