Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il patronato Acli di Viterbo offre un prestigioso premio a chi vorrà impegnarsi per aiutarci a capire ciò che sta accadendo nell’amministrazione dell’istituto regionale Giovanni XXIII di Viterbo, casa di riposo per anziani.
Più volte le Acli, da anni, stanno sollevando questo problema senza aver mai ottenuto una risposta.
Anno 2010. Amministrazione comunale sindaco Marini, amministrazione regionale Polverini. La regione con decreto n. 8 del 21.01.2010 nomina il consiglio di amministrazione composto di tre persone, anziché cinque, perché, si dice, il comune di Viterbo, non ha segnalato le due di propria competenza. Successivamente, quasi a fine mandato, il comune le nomina, ma la regione non recepisce.
Anno 2012, 20 novembre. Uno dei tre consiglieri nominati dalla regione nel 2010 si dimette, ma i due restanti, tra cui il presidente, continuano ad amministrare come se nulla fosse accaduto. In comune sindaco Michelini e in regione presidente Nicola Zingaretti. Numerosi solleciti alle diverse amministrazioni non sortiscono alcun effetto.
Anno 2015. La Regione con decreto n. 771 del 29.12. nomina per un anno ( fino al 31.12.2016) un commissario.
Siamo al 10 luglio 2017 col commissario scaduto da sette mesi e tutto tace.
Abbiamo interessato tutte le autorità, compreso a suo tempo il Prefetto. Tutti i partiti, tutti i consiglieri comunali di Viterbo, tutti i consiglieri regionali viterbesi, tutti gli onorevoli e deputati e senatori di Viterbo dei diversi partiti, la stampa, i diversi sindaci di centrodestra e centrosinistra, i diversi presidenti di regione di centrodestra e centrosinistra. E intanto in questi anni l’istituto è stato amministrato da un consiglio incompleto e sono state fatte scelte e prese decisioni molto importanti.
Che ci rimane da fare? Un concorso premio per qualcuno che ci aiuti a dare risposta ai molti perché che i cittadini si pongono.
Il premio consisterà nell’invitarlo, come ospite d’onore, al concerto della banda di Viterbo che le Acli da due anni stanno offrendo ai “cari vecchietti” del Giovanni XXIII. Siamo sicuri di trovarlo, così come avevamo trovato persone qualificate e di buona volontà che si erano offerte gratuitamente per l’incarico di consigliere del Giovanni XXIII per far risparmiare all’ente ben 100mila euro l’anno. Peccato che nessuno le abbia prese in considerazione.
Sanzio Patacchini
Presidente provinciale Acli
Renzo Salvatori
Presidente del patronato Acli
Franco Perniconi
Segretario Fap Acli
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