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Acquapendente - Sei Comuni chiedono spiegazioni

“Consorzio Val di Paglia, la commissaria pensa a un’altra sede?”

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Luciana Selmi - Commissaria del Consorzio Val di Paglia

Luciana Selmi – Commissaria del Consorzio Val di Paglia

Acquapendente – Prendiamo spunto dal comunicato del commissario pro tempore Luciana Selmi, il quale ha proposto un modello di collaborazione che non viene condiviso interamente dai sindaci.

Sono mesi infatti, che i Comuni si fanno carico di una miriade di lamentele nei confronti del Consorzio, da parte di tutti i contribuenti che non vedono più al lavoro gli uomini del Val di Paglia come gli anni precedenti.

Ma il problema, oltre quello della pulizia dei fossi e delle sterpaglie è quello della sistemazione delle strade.

Da anni il consorzio di bonifica aiuta i Comuni in questa difficile gestione anche per via dei tanti punti di proprietà che il consorzio è tenuto a raggiungere per l’irrigazione. Da quando la gestione è in commissariamento temporaneo, tutto si è rallentato: strade divelte, mezzi in garage e un grande malcontento con la minaccia dei frontisti di non pagare più un centesimo di tasse.

I comuni, oggi più di ieri, non sono in grado di sostenere economicamente il peso dei lavori delle strade bianche e non si capisce perché fino a ieri tutto questo era possibile senza oneri a carico dei cittadini. Ricordiamo infatti che il Consorzio del Val di Paglia ha un attivo di un milione e mezzo di euro ed un parco macchine da far invidia a tutta Italia. Sembrerebbe, da voci di popolo, che una delle preoccupazioni del commissario sia quella di aprire un’altra sede a Viterbo, mettendo in piedi una struttura di rappresentanza (pagata da chi? E per fare cosa?) e di farsi seguire da un addetto stampa (pagato da chi? E per fare cosa?).

Chiediamo invece al commissario di conoscere il programma dello sfalcio della vegetazione che ha fugacemente promesso i sede di riunione, ed i criteri coi quali verrà esso pianificato. E’ importante avere una programmazione in questo momento critico di siccità ai fini di una prevenzione antincendio, e per questo è doveroso condividere le criticità con i primi cittadini che conoscono bene le peculiarità del territorio.

Paolo Equitani – Bolsena
Luigi Buzi – Gradoli
Piero Camilli – Grotte di Castro
Francesco Di Biagi – Latera
Giovanni Giuliani – Onano
Massimo Bambini – San Lorenzo Nuovo


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13 luglio, 2017

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