Viterbo – Una convenzione per favorire e valorizzare i percorsi formativi degli studenti e agevolare le scelte professionali a diretto contatto con il mondo del lavoro. È l’obiettivo del protocollo firmato oggi tra l’Università degli studi della Tuscia e il Tribunale di Viterbo. A siglarlo, nella sede del rettorato di Santa Maria in Gradi, il presidente del Palazzo di Giustizia, Maria Rosaria Covelli, e il rettore Alessandro Ruggieri.
Assieme a loro anche il giudice del lavoro Mauro Ianigro, la prorettrice Annamaria Fausto e il delegato alla comunicazione del rettore, Giovanni Fiorentino.
“E c’è già un progetto pronto – ha detto la presidente Covelli -. Gli studenti lavoreranno fin da subito alla enucleazione delle massime giurisprudenziali a partire dalle sentenze dei giudici sia del civile che del penale. Le massime verranno poi pubblicate sul sito dell’università e su quello del tribunale. Abbiamo inoltre predisposto un archivio informatico dove sarà possibile trovare le sentenze. Un lavoro che permetterà di rispondere a due esigenze, individuare gli orientamenti giurisprudenziali informando al tempo stesso giudici, avvocati e cittadini sugli stessi”.
La massima giurisprudenziale è l’estratto di una sentenza, in cui gli operatori del diritto riassumono i principi più rilevanti affermati in essa. Si distinguono in massime di legittimità, se sintetizzano decisioni della Corte di Cassazione, e massime di merito, se si riferiscono a sentenze di altri giudici.
Due dipartimenti e 11 settori universitari coinvolti. Il dipartimentimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici e il dipartimento di economia e impresa. I settori sono invece giurisprudenza, scienze politiche, informatica, ingegneria, contabilità, sicurezza sul lavoro, statistica, consulenza linguistica, consulenza economica, interpretariato e archivistica.
“Ambiti in cui – ha sottolineato Ruggieri – l’Unitus ha da tempo messo in campo percorsi di eccellenza. Una convenzione che permetterà all’università di integrarsi ancora di più sul territorio e agli studenti di prepararsi alla sfida del mondo del lavoro. Le istituzioni non devono trovare lavoro, ma preparare al lavoro individuando fin da subito gli elementi di formazione sul campo”.
La convenzione, che partirà fin da subito e durerà inizialmente 6 anni, prevede tirocini di formazione e orientamento con il conseguimento di crediti formativi e la possibilità di svolgere la propria tesi di laurea presso il tribunale. Riguarderà non solo gli studenti iscritti ai corsi di laurea, ma anche dottorati, master, e Scuola di specializzazione per le professioni legali. I tirocini si svolgeranno direttamente presso le cancellerie e gli uffici giudiziari con la consegna di un attestato conclusivo al termine del progetto.
“Prevista inoltre – ha spiegato il giudice Ianigro – l’istitutzione di un comitato di indirizzo che dovrà valutare le esigenze specifiche e gli ambiti di interesse del Tribunale e dell’Università. L’attività di formazione sarà infine seguita e controllata da un magistrato coordinatore e da due tutor”.
Daniele Camilli
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