Viterbo – Due anni. E’ la pena che il giudice Silvia Mattei ha inflitto a un 57enne trovato in possesso di documenti in cui risultava avere nomi diversi. Un unico volto, ma identità differenti.
L’uomo è in carcere da un mese. Dalla notte tra il 15 e il 16 luglio, quando i carabinieri di Viterbo lo hanno fermato in via Garbini a bordo della propria auto, con un gruppo di amici. Un semplice controllo, che gli è però costato l’arresto.
Dopo accertamenti e perquisizioni, i militari hanno infatti scoperto che l’uomo era in possesso di carte d’identità, passaporto e patente in cui risultava avere nomi diversi. Da ulteriori controlli, attraverso l’uso delle impronte digitali, i carabinieri avrebbero anche scoperto che il 57enne con ogni nome aveva commesso una serie di reati di cui ne doveva ancora rispondere.
Ieri la sentenza. Il giudice lo ha condannato a due anni, ma solo per la falsificazione del passaporto. Per quella della carta d’identità e della patente, è stato assolto. Il 57enne, di origine serba, oltre alle spese processuali, dovrà pagarsi anche il mantenimento in carcere.
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