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Legambiente - Nella Tuscia la prima tappa della campagna nazionale Goletta dei laghi - I volontari: "Inaccettabile una fogna non depurata"

Blitz degli ambientalisti, bandiera nera al lago di Bolsena

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Legambiente - Goletta dei laghi - Bandiera nera al lago di Bolsena

Legambiente – Goletta dei laghi – Bandiera nera al lago di Bolsena

Montefiascone – Bandiera nera al lago di Bolsena. E’ il blitz dei volontari del cigno verde messo a segno ieri mattina a Montefiascone, prima tappa della campagna nazionale Goletta dei laghi di Legambiente.

“Che vergogna”, si legge sullo striscione srotolato tra via del Lago e San Rocco, dopo l’ennesimo prelievo risultato inquinato, per il nono anno consecutivo.

“E’ inaccettabile che a Montefiascone ci sia una fogna non depurata che entra nel lago”, sottolinea Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio. 

Dalle analisi effettuate lo scorso 19 luglio dalla squadra di biologi di Goletta dei laghi, risulta, per il nono anno consecutivo, un forte inquinamento, a Montefiascone, presso il parco attrezzato tra via del Lago e San Rocco. 

I volontari di Legambiente si sono ritrovati ieri mattina proprio sul punto di prelievo, esponendo lo striscione “Che vergogna” e consegnando idealmente la bandiera nera alle amministrazioni e ai gestori dei reflui: “Che in un decennio – dicono i volontari di Legambiente – non hanno provveduto a mettere in campo azioni risolutive, finalizzate a intercettare scarichi non depurati, o adeguando e rendendo opportunamente funzionanti i vicini collettori, che indirizzano i flussi reflui all’anello fognario circumlacuale del Cobalb”.

“Purtroppo torniamo a raccontare di una forte criticità a Montefiascone, nel lago di Bolsena, che negli ultimi nove anni è risultato sempre inquinato”, ribadisce il presidente Scacchi.

“Lo facciamo – spiega – consegnando idealmente la bandiera nera a tutte le amministrazioni e le aziende di gestione dei reflui che, evidentemente, poco hanno messo in campo in tutto questo tempo, per fermare l’ingresso di microrganismi fecali nel lago più grande del Lazio. Questi valori sono causati certamente da scarichi non depurati o malfunzionamento degli impianti fognari del Cobalb, ed esponiamo lo striscione ‘Che vergogna’, convinti che i problemi vadano affrontati e non nascosti o negati, ci mettiamo poi a disposizione delle amministrazioni al fine di costruire soluzioni che migliorino la qualità dell’acqua di uno dei luoghi più belli d’Italia”.

 

 


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24 luglio, 2017

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