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Viterbo - Al via il 29 luglio la seconda serata di “E quindi uscimmo a riveder le stelle”

“Influenza astrale sull’architettura moderna”, se ne parla in un incontro

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Viterbo - Duomo - Piazza San Lorenzo

Viterbo – Duomo – Piazza San Lorenzo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La seconda serata di “E quindi uscimmo a riveder le stelle” è alle porte.

Sabato 29 luglio alle 22, Archeoares apre di nuovo il giardino del Colle del Duomo a curiosi ed appassionati del mondo delle stelle e non solo.

Ospite della serata, questa volta, sarà l’architetto e artista urbano Alessio Patalocco con la conferenza “Il sole splende. Influenza astrale sull’architettura moderna”, seguita dall’osservazione astronomica guidata da Fabrizio Trapuzzano.

“È sempre esistito un certo rapporto tra gli astri e le cose concrete del mondo tra cui anche l’architettura – spiega Patalocco – lo zodiaco, così come la posizione delle stelle, non è niente altro che un modo per misurare lo spazio e il tempo sulla terra. Basta pensare ai navigatori, che si orientavano con le stelle, o ai contadini che sapevano cosa piantare durante un certo periodo dell’anno; questo rapporto rimane anche nell’architettura: un’arte profondamente legata agli aspetti concreti, tanto da utilizzare conoscenze di ogni tipo. Cornelio Agrippa, ad esempio, ritiene importante edificare sotto un particolare segno zodiacale per non incorrere in stagioni piovose o troppo secche in momenti delicati per il cantiere; mentre Vitruvio, oltre a questo aspetto, poneva particolare attenzione all’orientamento dei centri abitati perché era in funzione del rapporto col Sole e con i venti. In definitiva, erano tutte strategie importantissime per trovare soluzioni concrete a problemi reali.

Una cosa  – continua – che considero importante è il fatto che, grazie al periodo illuminista e positivista, abbiamo perso questi valori che erano legati ad aspetti molto importanti e quotidiani; tuttavia sono ancora presenti nell’architettura del movimento moderno e contemporaneo, anche se in altre forme! Durante la conferenza di sabato, quindi, parlerò anche dei caratteri che queste reminiscenze astrali hanno trasmesso all’arte urbana ed edificatoria descrivendo un paio di architetture da me stesso realizzate secondo questi principi. Sono sicuro che ci divertiremo!”.

Ad accompagnare le serate di “E quindi uscimmo a riveder le stelle” è il maestro Luigi Rabbai con le suo sculture in legno esposte nelle sale del Museo Colle del Duomo per la mostra temporanea “Alle radici del sogno – Lunae”.

Ricordiamo che i posti per assistere alle serate sono limitati: è, quindi, vivamente consigliata la prenotazione (per informazioni: tel. 3890672580 – comunicazione@archeoares.it). 

Archeoares


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26 luglio, 2017

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