Sutri – Estradata coppia di narcotrafficanti latitanti che viveva nel lusso. Si conclude un’indagine lunga nove anni, che nel 2009 ha portato all’arresto di tre persone a Sutri: in un appartamento avevano sequestrato a scopo di estorsione un colombiano, intermediario per la vendita del narcotico.
La Guardia di finanza di Roma col personale della polizia di frontiera aerea ieri ha eseguito, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia capitolina e nell’aeroporto di Fiumicino, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2011 dal gip di Roma, contro Gloria Teresa Torres Aponte, 60enne colombiana latitante da sei anni, per associazione a delinquere per narcotraffico. Lo riporta il Corriere della Sera. Il quotidiano milanese scrive che la donna ha fatto rientro in Italia seguendo la stessa sorte del marito: Fabio Massimo Albini, 49 anni, romano, già estradato il 7 giugno scorso. Un anno fa, a luglio 2016, l’Interpol aveva rintracciato e fermato la coppia a Bogotà, in Colombia.
L’operazione è stata coordinata dagli specialisti del Gico del nucleo di polizia di tributaria di Roma e della divisione Interpol. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa sulla scorta delle indagini dei finanzieri, condotte tra aprile 2008 e febbraio 2010, sulla base delle dichiarazioni di due italiani, dipendenti di una ditta incaricata della riconsegna dei bagagli a Fiumicino, arrestati ad aprile 2008, perché trovati con oltre 11 chili di coca in una valigia. Lo stupefacente, come scrive il Corriere della Sera, sarebbe provenuto dai traffici di due distinte organizzazioni di narcotrafficanti attive nelle piazze di spaccio della Capitale: una era quella di Fabio Albini e della moglie, che spedivano dal Sudamerica con quattro complici la coca, sfruttando sfruttando doppifondi ricavati nei carrelli portavivande imbarcati su aerei provenienti da Caracas (Venezuela).
Le indagini hanno portato al sequestro di oltre 15 chili di cocaina, di delineare i ruoli all’interno dell’organizzazione, nonché all’arresto di tre persone, nell’ottobre 2009, in un immobile di Sutri per sequestro di persona a scopo di estorsione, proprio relativamente a un quarto colombiano, intermediario per la vendita del narcotico, trattenuto contro la sua volontà.
Ad aprile 2015, dopo ulteriori approfondimenti delegati dalla Dda di Roma, i finanzieri hanno accertato, tramite l’esame di Facebook e Twitter, come Fabio Albini e Gloria Torres avessero stabilito, da qualche tempo, la propria residenza in Colombia, a Bogotà, contando verosimilmente sulla vicinanza della famiglia di origine della donna. Lo riporta sempre il Corriere della Sera.
I due, che nel 2015 sono stati condannati dal tribunale di Roma, a 18 e 10 anni di reclusione, avrebbero condotto uno stile di vita agiato: auto di lusso, frequenti viaggi di piacere, si sarebbero dedicati a battute di pesca e all’organizzazione di feste in famiglia. La Direzione distrettuale antimafia di Roma ha così avviato la rogatoria che ha portato alla loro cattura in Colombia e alla loro estradizione in Italia.
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