Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la manifestazione del primo luglio in piazza Santi Apostoli a Roma con Giuliano Pisapia, pensiamo sia arrivato il momento di valorizzare e rilanciare il percorso nazionale di “Insieme” anche nella sua dimensione istituzionale regionale e territoriale.
Crediamo infatti che – contro una destra sovranista e xenofoba che avanza sia nelle urne che in termini di produzione di senso e radicamento, di fronte a un Movimento Cinque Stelle che coniuga alla scarsa capacità (resa evidente da ultimo dalla crisi dell’acqua) un governo con pericolosi accenti populisti, davanti a un Pd costretto a fare passi indietro incomprensibili e dolorosi come quello sul cosiddetto Ius Soli – l’unica risposta possibile sia una forza larga, popolare, plurale, capace di parlare contemporaneamente il linguaggio del governo e quello dell’innovazione.
Pensiamo che una Regione come il Lazio, dove in questi anni con Nicola Zingaretti abbiamo sperimentato un vero e proprio laboratorio politico di valore nazionale, sia il terreno naturale per praticare un salto di questo tipo: qua governiamo, come centrosinistra, in coalizione da quasi cinque anni, qua abbiamo dimostrato come attraverso intelligenza, fiducia reciproca e capacità di governo, siamo stati capaci di produrre avanzamenti comuni e orientati all’unico obiettivo di migliorare la vita dei cittadini e dei territori della Regione.
Nel Lazio avanzano e si consolidano esperienze civiche che costituiscono una vera ricchezza in termini di buon governo nonché di un possibile recupero del rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati; in ogni Comune, frazione, borgo nonché in ciascun municipio di Roma e nella Capitale tutta resistono e lavorano nonostante le innumerevoli difficoltà realtà associative, comitati, uomini e donne che afferiscono a vario titolo al mondo ambientalista, a quello solidale, al cattolicesimo sociale, al mondo della cultura e della conoscenza che hanno messo le loro competenze e le loro passioni a disposizione della collettività e del bene comune.
Pensiamo che la nascita di una nuova forza, capace di tenere insieme tutto questo in un’azione di governo, sia a questo punto necessaria e urgente.
Per sistematizzare e proseguire quanto fin qui prodotto dall’esperienza di centrosinistra guidata da Zingaretti al governo della Regione Lazio, come la valorizzazione dei giovani e del loro futuro – unica vera risposta alle percentuali di disoccupazione giovanile e dispersione scolastica che invadono le nostre famiglie. Come il superamento del Piano casa attraverso una norma capace di tenere in equilibrio la rigenerazione urbana e il rispetto del territorio. Come leggi avanzate e partecipate sui diritti civili, quali quella contro la violenza di genere e contro il bullismo. Come la capacità di usare correttamente i Fondi europei, in modo da riattivare economia e lavoro dentro i confini del Lazio. Come l’ormai imminente fine del commissariamento in Sanità, che ci permette di guardare con ottimismo al rilancio di un diritto costituzionale fondamentale quale quello alla Salute, a cominciare dalle azioni fondamentali già intraprese in termini di assunzione di personale sanitario ed eliminazione dell’extra-ticket.
Un lavoro che intendiamo portare avanti con Nicola Zingaretti, con rinnovata forza e rinnovato vigore, trovando nel gruppo regionale “Insieme per il Lazio” il suo naturale motore, capace di aggregare ulteriore entusiasmo e nuove energie.
Senza escludere nessuno dei compagni di viaggio incontrati fin qui nel percorso, ma anche con la consapevolezza di una insufficienza e della necessità di un ulteriore allargamento. Di fronte al vento reazionario che spira nel Paese non servono le piccole identità autorassicuranti, serve il coraggio della sperimentazione e della ibridazione di linguaggi e culture differenti che si pongano costantemente l’obiettivo della politica come trasformazione.
“Insieme per il Lazio”, come nuovo inizio, senza primogeniture, con la testa nel processo nazionale messo in campo da Pisapia e le gambe nel lavoro quotidiano con Zingaretti e a supporto delle tante realtà territoriali che esprimono una domanda radicale di partecipazione e nuova rappresentanza. Un progetto che si confronti con le scadenze elettorali ma con una visione che sappia guardare lontano.
Pensiamo così di poter dare il contributo più alto ed efficace a una causa comune percepita come sempre più urgente nel Paese: di fronte alla crisi della democrazia, con le percentuali di astensione nelle urne arrivate a toccare picchi senza precedenti, dobbiamo sempre più riuscire a dare risposte utili ai cittadini riconquistando la loro fiducia. Vogliamo portare un vento nuovo, generoso e attraente anche dentro l’aula del Consiglio regionale del Lazio, ci sembra questa la strada migliore per proseguire e rilanciare il nostro percorso. Insieme.
Insieme per il Lazio
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