Viterbo – (g.f.) – Il “tesoro” di santa Rosa esposto al monastero.
Una mostra unica, con opere inedite e finora mai proposte al pubblico.
Un’esposizione che coincide con il recupero, iniziato da qualche settimana, degli affreschi nel refettorio. Che a causa delle infiltrazioni stavano andando in malora.
– fotocronaca: Monastero santa Rosa, parte il recupero agli affreschi del refettorio – slide
L’apertura della mostra è prevista per il 2 settembre e rimarrà fino al 6 gennaio 2018. Vedrà per la prima volta alla luce, manufatti, ex voto, argenti, quadri. Mai visti prima.
Gelosamente custoditi dalle suore e mai mostrati per mancanza di spazio.
Un progetto che vede insieme, oltre al monastero, la Sovrintendenza e il comune di Viterbo. Palazzo dei Priori penserà a vetrine, panelli espositivi, oltre al catalogo, per un importo massimo previsto in 25mila euro per i pannelli e 9300 per il catalogo.
Per un impegno massimo di cinquantamila euro, considerando anche 15mila euro da destinare alla promozione dell’iniziativa.
Mentre per l’intervento agli affreschi, la spesa da parte del ministero dei Beni culturali è di 150mila euro.
A inizio giugno, il sopralluogo con la sovrintendente Alfonsina Russo, guidata da suor Francesca, insieme a Giuseppe Fioroni e alla vice sindaca Luisa Ciambella.
Al monastero, oltre al cantiere agli affreschi, un altro riguarda la sala delle Colonne. In futuro, un percorso unirà i vari ambienti. Perché il monastero nei progetti è destinato a essere aperto ai viterbesi e ai turisti. Altra testimonianza della fede verso santa Rosa.
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