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Orte - Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil: "Otto ore di sciopero per sollecitare l'azienda a pagare gli stipendi"

I dipendenti della Maico incrociano le braccia

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Orte - I lavoratori della Maico in protesta

Orte – I lavoratori della Maico in protesta

Carlo Proietti - Segretario Fillea Cgil

Carlo Proietti – Segretario Fillea Cgil

Orte – I lavoratori della Maico incrociano le braccia.

Questa mattina mattina davanti ai cancelli dell’azienda di Orte è stato organizzato un presidio. “La motivazione – spiega il segretario Fillea Cgil Carlo Proietti – è semplice. L’azienda ancora deve pagare gli stipendi di giugno e la situazione non è delle migliori. I pagamenti non sono in regola, così come non sono in regola i versamenti al fondo previdenziale dei dipendenti. Ci risulta che l’azienda non abbiamo versato somme pari a 200mila euro. Tutti soldi che dovrebbe andare per la pensione dei dipendenti”.

La Maico è attualmente l’azienda che ha preso in affitto la ex Edil Gori, storica impresa di Orte nata nel 1960. Produce materiale per l’edilizia. 

L’azienda ha 50 dipendenti. “I lavoratori – continua Proietti – sono in sciopero davanti ai cancelli per otto ore, chiedendo ciò che gli spetta. Ovviamente se i pagamenti non torneranno in regola continueremo con azioni come questa”.

Al presidio di otto ore davanti ai cancelli dell’azienda hanno partecipato le tre sigle sindacali Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil. “Vogliamo esprimere forte preoccupazione per gli enormi disagi – dicono i segretari delle tre sigle sindacali – ai quali sono sottoposti gli addetti dell’azienda che con non poche difficoltà riescono a sbarcare il lunario a causa dei continui ritardi nell’erogazione dei salari, situazioni che potrebbero degenerare, qualora si accumulassero ulteriori mensilità arretrate, assumendo i connotati di crisi sociale vera e propria. Una situazione paradossale – continuano Agostini, Palese e Proietti – di continui rimandi, di non rispetto degli accordi presi e di scarsa chiarezza, che in questo momento di difficoltà diffusa ,non aiuta di certo a risolvere i problemi, ma li amplifica, ovviamente a discapito degli operai e delle loro famiglie che a ridosso del periodo feriale si trovano con diverse mensilità da percepire”.

Le tre organizzazioni territoriali chiedono “un forte impegno da parte della società – concludono – per regolarizzare il pregresso con tempi chiari e celeri, altrimenti continueranno le iniziative di protesta anche in altre sedi ,con un possibile coinvolgimento anche delle istituzioni territoriali”.


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3 agosto, 2017

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