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Viterbo - Summit in prefettura - Isole ecologiche trasformate in discarica - 56% dei conferimenti da non residenti

Rifiuti, primi sporcaccioni caduti nelle videotrappole

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Prefettura - Summit sui rifiuti

Viterbo – Prefettura – Summit sui rifiuti

Mauro Della Valle

Mauro Della Valle

Immacolata Amalfitano, Nicolò D'Angelo e Leonardo Michelini

Immacolata Amalfitano, Nicolò D’Angelo e Leonardo Michelini

Viterbo - Prefettura - Summit sui rifiuti

Viterbo – Prefettura – Summit sui rifiuti

Mauro Della Valle

Mauro Della Valle

Viterbo – Sporcaccioni delle isole di prossimità, adesso sono guai. Gettatori seriali di rifiuti, la pacchia è finita. Attenti a non cadere nelle fototrappole.

Chi butta immondizia in modo improprio rischia grosso. In prefettura, stamani vertice con comune, forze dell’ordine e Viterbo Ambiente. Per fare il punto della situazione che nel capoluogo è arrivata al collasso. Isole in zona periferiche trasformate in discariche.

Un malcostume difficile da sradicare. Ma le azioni messe in atto qualche primo risultato lo stanno ottenendo.

Con l’installazione delle videocamere, da metà maggio c’è stato un calo del 16% nei conferimenti. La strada è lunga. Seppure una tiepida inversione di tendenza si comincia a vedere.

Se il sistema adottato sia quello giusto, presto per dirlo. “Lo stiamo valutando – spiega il presidente di Viterbo Ambiente Mauro Della Valle – anche le informazioni che stiamo dando servono a dire alla gente che ora i controlli ci sono”. E si rischiano multe salate. Da 150 a 600 euro, ma non solo.

“Diverse sono le sanzioni amministrative – spiega il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma – è stata informata anche l’autorità giudiziaria. Ci sono comportamenti per i quali non escludiamo ripercussioni anche dal punto di vista penale.

Alcune informative sono state inviate alla Procura della Repubblica. Le ore di registrazione sono tante”. Non si escludono sorprese. Amare per qualcuno.

Dai controlli, è emerso come il 56% dell’immondizia è gettata nelle isole monitorate da persone non residenti nel capoluogo.

“Un malcostume – spiega il prefetto Nicolò D’Angelo – difficile da sradicare. Oltre ai controlli, partirà una campagna di sensibilizzazione con depliant esplicativi per la cittadinanza. L’intento è intervenire in modo sistematico”.

Non sono solo i privati a gettare i rifiuti nelle isole. Ma anche imprese. Ne sono state individuate sessanta. Alcune potrebbero non avere gettato nel modo adeguato i sacchi alle isole di prossimità.

“Che oltre la metà dei conferimenti non sia da parte di viterbesi – osserva il sindaco Leonardo Michelini – è un dato significativo. I problemi nascono anche da un bando per la nettezza urbana che poteva essere fatto meglio. Il prossimo lo modificheremo, ma oggi ci sono regole e vanno rispettate”.

Anche perché, a essere abbandonati non solo semplici rifiuti. “Ne troviamo anche di speciali e pericolosi – continua Della Valle – la cui raccolta è complessa.

Troviamo scarti, amianto, oli esausti. Per non parlare di quando l’immondizia è incendiata. Rendendo impossibile intervenire nell’immediato, così come per i rifiuti speciali, la cui gestione è più complessa”.

Fino al 31 agosto, per venire incontro alla cittadinanza, rimane aperto il centro raccolta al Riello. Si spera anche dopo.

“Stiamo lavorando – anticipa Della Valle – per riaprire anche Grotte Santo Stefano. Problemi normativi sembrano ormai essere superati”.

Giuseppe Ferlicca


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4 agosto, 2017

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