Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - Il ventenne fermato dalla polizia e ricercato in tutta Europa è accusato di una feroce aggressione

Insieme al branco pestò a sangue e derubò un uomo

Condividi la notizia:

Fabio Zampaglione

Fabio Zampaglione

Tarquinia – In quattro pestarono a sangue e derubarono un uomo. Gli portarono via la macchina, il bancomat, le carte di credito e alcune centinaia di euro in contanti che aveva nel portafogli. Accadeva a Vienna, nell’ottobre 2016.

Tra i responsabili della feroce aggressione, il ventenne di nazionalità romena rintracciato e fermato dagli agenti del commissariato di Tarquinia, sezione polizia giudiziaria, guidati da Fabio Zampaglione. 

Sulla testa del giovane pendeva un mandato di arresto europeo spiccato dall’autorità giudiziaria austriaca. Un’aggressione che colpì per la violenza dei protagonisti: scapparono lasciando la vittima a terra, gravemente ferita e poi portata in ospedale. 

Il gruppo, secondo le indagini, sarebbe riuscito anche a prelevare denaro dalle carte di credito dell’uomo. Anche per questo – oltre che per avergli portato via auto e soldi – al ventenne è contestato il furto, insieme all’altra accusa di lesioni aggravate. 

Per quasi un anno è riuscito a nascondersi, ricercato dalle forze dell’ordine di tutta Europa. Quando viene emesso un mandato di arresto europeo è così che funziona: il provvedimento, inserito in una banca dati internazionale, scatta in tutta l’area Schengen. E così le ricerche.

Negli ultimi giorni, il ventenne alloggiava in un appartamento in centro a Tarquinia. I poliziotti lo hanno scoperto dopo lunghi appostamenti. Venerdì mattina sono andati a prenderlo e l’hanno portato al carcere di Civitavecchia. 

La convalida dell’arresto, adesso, spetta alla Corte d’appello di Roma. L’Austria, paese dov’è stato commesso il reato, potrebbe chiedere l’estradizione. 


Condividi la notizia:
8 agosto, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/