Terni – I suoi amici in moto ad accompagnarlo fino all’ingresso della chiesa. Terni saluta Stefano Gambini, il 40enne morto nell’incidente di domenica mattina sul circuito internazionale di Viterbo. Un ultima corsa, in sella alla sua moto da cross: una Honda.
Video: L’addio a Stefano Gambini col rombo delle moto
In chiesa, in prima fila, ci sono familiari, amici e parenti. Piangono tutte le loro lacrime per Stefano. “Un gran timidone – lo ricordano -, ma era un ragazzo splendido. Una gran bella persona”.
Il feretro arriva scortato da un cordone di motociclette, che segue e precede il carro funebre. Gli amici motociclisti fanno rombare i motori e danno gas, per accompagnare Stefano nel suo ultimo viaggio. “Amava la moto e il suo senso di libertà – dice don Angelo d’Andrea – nell’omelia. Mi piace pensare che se fosse qui ci direbbe: Puntate sempre al massimo”.
La bara avvolta nelle bandiera della Ducati. Ai piedi, il casco da motociclista.
Stefano aveva 40 anni. Operaio, lascia la compagna Emanuela e la figlioletta di un anno. “Emanuela – continua don Angelo -, in nome di Dio ti chiedo di non arrenderti. Lasciati accompagnare da chi ti ama. Dal dono più bello che Stefano ci ha lasciato: vostra figlia, la sua meravigliosa eredità. A lui, ora, voglio dire: Corri veloce in paradiso, buon cammino Stefano”.
La tragedia intorno alle 11,45 di domenica, durante le prove di velocità e precisione. Il pilota è prima finito fuori strada per poi schiantarsi ai bordi della pista del circuito sulla Cassia Nord, a Viterbo. Stefano è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Belcolle. E’ morto sotto gli occhi del padre, che non l’ha lasciato solo un momento.
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