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Viterbo - Per il film sul 3 settembre del regista e produttore Fabio Segatori

Trasporto, telecamere anche negli occhi di Rosa…

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Macchina di santa Rosa - Gloria a san Sisto - La benedizione della statua

Macchina di santa Rosa – Gloria a san Sisto – La benedizione della statua

Macchina di Santa Rosa - Gloria vista dall'alto

Gloria - Il trasporto 2016

Gloria – Il trasporto 2016

Viterbo – Tredici telecamere per raccontare il trasporto della macchina. Una negli occhi di santa Rosa, per svelare quello che vedono dall’alto dei maestosi trenta metri. E’ Lo sguardo di Rosa, il film del regista e produttore viterbese Fabio Segatori.

Una prospettiva nuova e carica di significato, emotiva e spettacolare. Una prospettiva dall’alto. Su quei cittadini, turisti e curiosi accomunati dal brivido di emozione che solo il passaggio della macchina può generare. “Il 3 settembre siamo abituati a vedere Rosa attraversare la città – ha spiegato Segatori, presentando il progetto -. Questa volta, invece, vedremo cosa guarda lei mentre sfila per le vie del centro”.

Tredici telecamere, di cui quattro sulla macchina e una negli occhi della statua della patrona. Cinquantadue minuti di documentario, realizzati dopo 80 ore di registrazione. Una profonda carica simbolica e spirituale. Ma non solo. Spazio anche all’imponenza di Gloria, e alla fisicità e allo sforzo dei facchini. “Quattro telecamere riprenderanno tutto quello che succede sotto la macchina – continua il regista -. Il sudore, la fatica, i sospiri dei facchini”.

Ma si andrà anche oltre il 3 settembre, per raccontare tutto quello che gira intorno al trasporto. Dalle cene in piazza alle minimacchine, passando per le prove di portata. E per rendere l’opera davvero completa , Segatori ha guardato anche al passato. Il racconto sarà preceduto dalla storia della macchina, attraverso filmati d’epoca in super 8 raccolti tra i viterbesi e ripescati da scantinati o dal fondo di qualche armadio.

Lo sguardo di Rosa dovrebbe essere pronto il 16 dicembre, quando verrà proiettato al teatro dell’Unione. In prima visione. E il progetto sarà internazionale. Il film nasce col nome di Rose’s look perché la sua versione originale sarà in inglese, così da poter essere esportata all’estero. Poi verrà tradotta e distribuita a Viterbo e in Italia in italiano.


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21 agosto, 2017

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