Tarquinia – A un’anziana sono riusciti a portare via soldi e gioielli. Ci hanno poi provato con altre due signore di Tarquinia, senza successo.
Sono tre i casi di truffa, tentata o consumata, rilevati in una sola settimana dalla polizia di Tarquinia. Il commissariato diretto da Fabio Zampaglione indaga per risalire agli autori di un triste refrain dell’estate: gli anziani restano soli a casa e i truffatori si scatenano.
Il metodo è sempre il solito, con qualche variazione sul tema. Chiamano a casa della vittima ignara, spacciandosi per il direttore delle poste che deve far firmare cose urgenti al figlio e chiede di avvisarlo. Ma non attaccano. E quando l’anziano mette giù per chiamare il figlio, trova una voce dall’altro capo che lo informa di essere un carabiniere e di aver assistito a un incidente stradale con il figlio coinvolto. Dice che servono soldi per sistemare la faccenda e che le manderà l’avvocato del figlio. Poco dopo, quasi sempre, si presenta un uomo apparentemente distinto e affidabile sull’uscio di casa che, se tutto va bene per la banda e male per l’anziano, riscuote contanti o gioielli, a seconda di quello che c’è in casa.
Il raggiro è riuscito nei giorni scorsi ai danni di un’anziana di Tarquinia. Refurtiva ancora da quantificare, ma le avrebbero portato via soldi e oggetti in oro. Niente da fare con le altre due, che hanno usato il cellulare per chiamare i figli e mandato a monte i piani dei truffatori.
La loro abilità, spesso, sta nel prendere informazioni prima: a volte chiamano sapendo già il nome dei figli della vittima, oppure riescono a farglielo dire per poi far credere di conoscerlo, risultando così estremamente credibili agli occhi degli anziani.
I figli possono fare molto per contribuire ad arginare il fenomeno. Le forze dell’ordine si raccomandano: se avete genitori anziani, avvisateli. Dite loro di non fidarsi di chi chiama a casa e chiede soldi, specialmente se dice di essere un carabiniere o un poliziotto. Per i danni da incidente stradale c’è l’assicurazione: né la polizia né i carabinieri manderebbero mai qualcuno a casa loro avanzando pretese economiche. In nessun caso si utilizza questo metodo.
E se ricevono chiamate simili e si preoccupano per l’ipotetico incidente, basta attaccare il telefono di casa e chiamare i figli con un cellulare. Ma è più che sicuro che non c’è stato nessun incidente, se ad annunciarlo al telefono è qualcuno che chiede soldi.
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