Viterbo – (g.f.) – Le cene in piazza sono servite. Ai fornelli, le pro loco di Castiglione in Teverina, Vitorchiano, Capodimonte e Monte Romano.
Dalla rottura con il circolo Amici di Pianoscarano, il Sodalizio dei facchini di santa Rosa ha trovato lo spunto per cambiare e guardarsi intorno. Da ciascuno dei comuni, ogni sera piatti tipici dalle rispettive sagre.
“Ci hanno risposto subito entusiasti – dice il presidente Massimo Mecarini – anche altri centri, con i quali magari collaboreremo nei prossimi anni”.
Dal 22 al 25 agosto, a piazza San Lorenzo ogni sera un menù diverso, accanto a classici come braciola alla brace, pancetta e salsiccia. Quindi, da Monte Romano, trippa alla vaccinara, da Castiglione in Teverina fagioli con le cotiche, da Vitorchiano cavatello e cinghiale in salmi. Quindi un tuffo tra le specialità del lago di Bolsena.
Da Capodimonte, coregone marinato, alla brace. In menù molti altri piatti, oltre a dolci e frutta. Durante le serate, non mancherà il re dei primi, l’amatriciana.
“Vitorchiano – spiega il sindaco Ruggero Grassotti – è molto legata a santa Rosa. Ha trascorso qui i tre giorni d’esilio e la popolazione l’accolse con devozione. A Vitorchiano sono avvenuti miracoli importanti”. Per le cene, invece: “Siamo particolarmente contenti, anche perché il cavatello ha ottenuto la certificazione di piatto agroalimentare tradizionale. E poi, Sandro Camilli, il cuoco, è anche facchino”. Il pesce è fra le novità rispetto al passato.
“Proporremo diversi piatti – spiega Francesco Micarelli, vice presidente della pro loco Grassi – fra cui il filetto di coregone marinato, alla brace e le orecchiette al sugo di coregone”.
Una grossa e dolce sorpresa la sta cucinando la Cna. Una torta monumentale da 250 chili. Realizzata da 17 panificatori e pasticceri, con 25 artigiani al lavoro. “Sarà servita – anticipa Claudio Cavalloro – il 24 agosto e i proventi andranno anch’essi in beneficenza”.
Alta tre metri e mezzo, ha richiami del palazzo papale, fontana di piazza Fontana Grande e in alto, la figura di santa Rosa.
“Ci siamo aperti – spiega il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – mantenendo fede alla finalità delle cene, la beneficenza. Durante le quattro serate sono in programma spettacoli musicali, ogni volta con un gruppo diverso.
Dagli Habanero, Super Up, Extratime, un gruppo che è spin off dei Barabbas, quindi Carosone Cover band e Prima officina Dance”.
Anche quest’anno, poi, torna Centesimiamo, promossa oltre che dal Sodalizio, anche da Lux Rosae e Avis comunale. La brocca di santa Rosa, disegnata da Raffaele Ascenzi, sarà presente in diverse iniziative. A cominciare da lunedì sera, quando alle 21 a san Sisto sarà posizionata santa Rosa in cima a Gloria.
Chi vorrà, potrà donare i propri centesimi, ma sono ben accetti anche euro. In monete e banconote.
Come ricordano Rodolfo Valentino di Lux Rosae e Ottavio Luigi Mechelli dell’Avis, i soldi raccolti saranno consegnati a una casa famiglia.
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