Montalto di Castro – (s.m.) – Fuoco senza tregua.
Strade e terreni a Montalto di Castro bruciano da due giorni. Per cinque volte nello stesso punto e non solo.
Altri incendi, oltre a quelli tra domenica e lunedì al chilometro 111 dell’Aurelia, sono scoppiati sulla Castrense, al chilometro 106 sempre dell’Aurelia e lungo la strada verso il mare.
Difficile siano divampati per caso. Anche perché non ci sarebbe un unico punto di innesco, secondo i primi accertamenti dei pompieri.
Più semplice, invece, e più inquietante, che dietro quelle fiamme alte anche venti metri ci sia un’unica mano. O forse di più. Ma il piromane – se di piromane si è trattato – va colto sul fatto e al momento non c’è nessun indiziato per i roghi di ieri, né per gli altri divampati in provincia, tranne quello nella pineta di Montalto a luglio. In quel caso è scattata anche la condanna a tempo record per il baby incendiario, un ragazzo di 21 anni accompagnato da tre minorenni, anche loro denunciati.
La lunga giornata di fuoco della cittadina marittima è iniziata presto: alle 6,30 di ieri la prociv Vulci 1 era già al chilometro 111 dell’Aurelia, dopo i due roghi appiccati tra la mattina e il pomeriggio del giorno prima.
Tre ore dopo, nuovo allarme incendi sulla Castrense: una corsia è stata chiusa al traffico per il fumo che arrivava sulla strada.
L’inferno si è scatenato nel primo pomeriggio, sempre al chilometro 111 dell’Aurelia. Dalle 15,30 vigili del fuoco, prociv Vulci 1 e diverse squadre di protezione civile dai paesi vicini sono stati impegnati a domare un rogo gigantesco. Non potevano farcela da soli: in soccorso è arrivato anche un elicottero.
Le fiamme si sono spinte fino ai binari della Roma – Grosseto: treni fermi per un’ora e mezza tra Montalto e Capalbio.
Volontari e pompieri hanno faticato per salvare tutto quello che il fuoco incrociava sulla sua via. Sono state messe in sicurezza case, mezzi agricoli, una cooperativa. Un incendio che, da solo, ha mandato in fumo almeno una decina di ettari di sterpaglie e piante.
Alle 19, quando la situazione sembrava tornare lentamente alla normalità e il grosso rogo era spento e in fase di bonifica, vigili del fuoco e volontari sono dovuti correre altrove. Altrove, ma sempre a Montalto: tre incendi erano scoppiati in contemporanea uno al chilometro 106 dell’Aurelia e altri due sulla strada che porta al mare. Spenti in un’ora senza problemi, a parte il rischio – scongiurato – che prendessero fuoco dei balloni di paglia.
Sembrava finita ieri sera alle 20. Invece l’ultima chiamata della giornata alla prociv Vulci 1 è arrivata alle 23. Solito chilometro dell’Aurelia. Ancora una corsa contro il tempo per evitare che il fuoco invadesse la strada: le fiamme stavolta sfioravano il guardrail.
Il bilancio è tragico: più di venti ettari di terreno in fumo e dieci incendi in due giorni nella stessa città. Decisamente troppi per essere casuali.
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