Viterbo – Cene in piazza, con i facchini da santa Rosa, stasera il menù più dolce.
E non potrebbe essere altrimenti, vista la torta che pasticceri e panificatori Cna stanno preparando e che in serata arriverà a piazza san Lorenzo.
Di grandezza monumentale, dal peso che supera i 700 chili. Un’impresa, realizzarla. Non a caso, sono impegnati 17 fra imprese di panificatori e pasticceri e 25 artigiani.
Un capolavoro per gli occhi e per il palato. Sarà quasi un peccato doverla fare a fette.
La torta è un omaggio a Santa Rosa. Di forma ottagonale, è alta circa 3 metri e mezzo, con una base quadrata di 2,5. Con richiami a palazzo dei Papi, fontana del Sepale di piazza Fontana grande e riporta lo stemma del Sodalizio.
In alto, ovviamente, la figura di Santa Rosa. In cima a una scalinata, formata da 18 gradini, su ognuno dei quali si trovano le torte, il cui peso è di circa 450 chili, cui si aggiungono i 250 della struttura.
La santa e lo stemma dei facchini sono decorati con pasta di zucchero.
Il momento d’assaggiarla arriverà a fine cena. Prima, un altro ghiotto menù da gustare. Dopo i fagioli con le cotiche e i bocconcini di manzo al tartufo proposti dalla pro loco di Castiglione in Teverina ieri, stasera è la volta di Vitorchiano, con il cavatello e lo spezzatino di cinghiale.
Oltre ovviamente a tutti gli altri piatti, carne alla brace e antipasti.
Ieri sera, alle cene una folta rappresentanza dell’amministrazione comunale.
Dagli assessori Luisa Ciambella, Alessandra Troncarelli, Sonia Perà, ai consiglieri Daniela Bizzarri, Martina Minchella, Christian Scorsi e Marco Ciorba. Sul palcoscenico, prima del gruppo musicale, insieme al presidente Massimo Mecarini e all’assessore Ciambella, pure il vescovo Lino Fumagalli. Di casa da quelle parti.
Domani, per il quarto e ultimo appuntamento, un finale da leccarsi le dita. Tocca al pesce.
La pro loco di Capodimone porterà in tavola, filetto di coregone marinato, orecchiette al coregone e coregone alla griglia.
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