Vetralla – Sono arrivati al duomo accolti da un lungo applauso. Lo ha chiesto don Luigi: “In questa chiesa, oggi, sono entrati due santi”.
È l’omaggio di Vetralla a Luciano Di Gregorio e Luigina Graziani, vittime dell’incidente del 23 agosto sulla Cassia sud.
Multimedia: Fotocronaca – I funerali di Luciano Di Gregorio e Luigina Graziani – video
Un fiume di persone ha partecipato ai funerali, celebrati nel duomo di Sant’Ippolito. “Non ho mai visto la chiesa così piena. Dobbiamo fare festa per loro”, ha detto don Luigi nell’omelia. “Erano grandi, sereni, innamorati. E dovevano morire insieme. Se lo dicevano spesso. Ed è successo”.
Accanto alle bare vicine, una grande foto di Luigina e Luciano. Felici. Come lo saranno per sempre in paradiso, dice il parroco.
“Adesso sono al centro della trinità. Erano un esempio in un’epoca in cui i mariti ammazzano le mogli. Ora i familiari soffrono. Certo, è duro pensare di non poter più vedere questi due – ha continuato, affettuosamente, don Luigi – ma loro adesso sono attaccati ai figli e ai nipoti come non mai. Saranno con voi, qualunque cosa succeda”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche i colleghi dell’Aves di Mauro, uno dei due figli di Luciano e Luigina. “Non fiori ma opere di bene”, avevano chiesto i familiari. Ma un tappeto di mazzi colorati è stato comunque fatto trovare all’ingresso della chiesa per accogliere Luigina e Luciano. Un primo applauso all’arrivo dei feretri. E poi altri ancora durante la cerimonia.
Figli e nipoti passano da un abbraccio all’altro. L’unico modo per alleviare appena un poco tutto quel dolore improvviso. Inaspettato come lo schianto di mercoledì.
“Se ero papa, li santificavo io”, ha detto, ancora don Luigi fuori, davanti a una piazza Umberto I interamente riempita. E davanti ai feretri pronti per l’ultimo viaggio, l’ultimo applauso per Luciano e Luigina.
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