Tarquinia – Locali della movida al setaccio sul litorale, il bilancio è di tre denunce penali e due denunce amministrative. Ai gestori viene contestata l’inosservanza delle norme concernenti l’incolumità pubblica. In particolare l’articolo 681 del codice penale relativo all’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento.
E’ il giro di vite posto in essere a cavallo di ferragosto dagli uomini del commissariato di Tarquinia che, guidati dal vicequestore Fabio Zampaglione, hanno effettuato controlli a tappeto nella miriade di locali situati lungo tutta la costa viterbese, nel tratto che va da Tarquinia a Montalto di Castro, fino a Pescia Romana, al confine con la Toscana.
Gravissime le violazioni sul fronte delle norme antincendio. In un locale di Tarquinia, dove è prevista, in base alla capienza, la presenza di otto estintori, ne mancavano addirittura cinque, mentre gli unici tre presenti erano tenuti sottochiave, quindi non a portata di mano e immediatamente disponibili in caso di emergenza.
In un altro locale, sempre a Tarquinia, ne mancavano quattro. In un grosso locale notturno tra Montalto di Castro e Pescia Romana, infine, la polizia ha rilevato l’assenza del previsto estintore da 50 chilogrammi, nonché del microfono dell’impianto d’allarme, per avvisare i clienti del pericolo in caso di emergenza, e del gruppo di continuità per sopperire a una eventuale mancanza di energia elettrica.
Gli uomini di Zampaglione, inoltre, hanno controllato la regolarità dei “buttafuori”, secondo la specifica normativa, elevato 25 contravvenzioni ad altrettanti automobilisti sorpresi a violare il codice della strada e infine verificato l’osservanza delle restrizioni imposte a 36 detenuti ristretti agli arresti domiciliari.
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