Viterbo – “Venti milioni di euro, ma dove sono?”.
Riqualificazione urbana delle periferie, i capigruppo di maggioranza annunciano l’aggiudicazione al comune di 17 milioni e mezzo più altri due e Giulio Marini (FI) è contento. Ma pure fiducioso. Più che nel presente, sul futuro.
“Non vedo lavorio negli uffici – spiega Marini – non si sta provvedendo alle varie progettazioni esecutive. Siamo fermi. Speriamo nel miracolo.
Quei soldi magari arriveranno. Domani, forse. Oggi è propaganda”. Il capogruppo Forza Italia si domanda quali siano le informazioni in possesso dei capigruppo, che li hanno portati a un annuncio così importante.
“Non ce ne sono di ufficiali – continua Marini – a meno che non siano riservate”. Nessuna notizia, non è stata firmata la convenzione. “Quando il comune firmerà la convenzione – insiste Marini – allora potremo dire che è stato raggiunto un obiettivo. Non oggi”.
Qualcuno, forse ha giocato d’anticipo. Prima o poi arriveranno. “Sia chiaro – ci tiene a precisare Marini – io sono il più felice di tutti se questi soldi il comune li ottiene. Ma a oggi non ci sono”.
Il perché è presto detto. Sul programma straordinario d’intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, il governo ha messo due miliardi e cento milioni di euro. Assegnati su tre fasce.
I primi cinquecento milioni a progetti delle città che si sono piazzate fra le prime. Poi, a marzo il Cipe ha stanziato altri 800 milioni, svincolati dalla Corte dei conti a giugno. Per i centri che si sono posizionati a metà graduatoria.
Viterbo è novantesima. Terza e ultima fascia. Parte bassa della graduatoria. Lunedì, quando la conferenza stampa è stata indetta ed è arrivato l’annuncio, i rimanenti 800 milioni il Cipe non li aveva ancora deliberati. Non c’erano. Non ci sono. Ci saranno. Ma quando?
“L’ultima parte – afferma Marini – manca ancora. Facciamo un’ipotesi: entro fine legislatura il governo li stanzia. Ma se dovessero sorgere necessità inattese, magari lo stanziamento andrà più in là nel tempo. Magari se ne occuperà la prossima legislatura.
Sono pienamente felice se quei soldi arriveranno. Ma quello che eticamente mi disturba è che a fronte di certi annunci, se avessimo avuto le carte, saremmo stati tutti più soddisfatti.
Così, lo ripeto, sembra tanto propaganda”.
Giuseppe Ferlicca
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